Juve, rischio sofferenza centrocampo nella ripresa!
La Juventus si presenta al primo grande appuntamento della stagione con una coperta particolarmente corta a centrocampo. Contro il Milan, Luciano Spalletti dovrebbe affidarsi dal primo minuto a Manuel Locatelli e Douglas Luiz, ma il problema principale riguarda le alternative: a parte Teun Koopmeiners, il tecnico non dispone di veri cambi nel reparto.
Una situazione complicata contro una formazione intensa e fisica come quella di Ruben Amorim. Il Milan può contare sulla qualità di Luka Modric, sul dinamismo di Musah e sugli inserimenti di Adrien Rabiot. La Juventus dovrà quindi sostenere un confronto molto dispendioso senza avere grandi possibilità di intervenire dalla panchina.
Locatelli e Douglas Luiz verso la conferma
La coppia titolare appare definita. Locatelli avrà il compito di garantire equilibrio davanti alla difesa, dettare i tempi della manovra e coprire gli spazi lasciati dalle avanzate dei terzini.
Accanto al capitano dovrebbe agire Douglas Luiz. Per il brasiliano sarà un esame particolarmente significativo: dopo un avvio nel quale ha mostrato segnali incoraggianti, dovrà dimostrare di poter assumere responsabilità anche in una partita di alto livello.
La Juventus avrà bisogno della sua qualità per superare la pressione rossonera. Douglas Luiz dovrà muovere rapidamente il pallone, accompagnare l’azione e provare a creare pericoli anche attraverso le conclusioni dalla distanza.
Il suo contributo sarà però necessario pure nella fase difensiva. Senza un centrocampista di grande corsa al fianco, il brasiliano non potrà permettersi pause o disattenzioni nelle transizioni.
L’assenza di Thuram cambia tutto
Il lungo stop di Khéphren Thuram pesa soprattutto in partite come questa. Il francese avrebbe garantito potenza, capacità di recuperare terreno e conduzioni utili per superare la prima pressione avversaria.
Spalletti perde così un giocatore difficilmente sostituibile per caratteristiche. Locatelli e Douglas Luiz offrono maggiore qualità nel palleggio, ma non possiedono la stessa esplosività di Thuram.
La Juventus dovrà compensare attraverso il posizionamento e il lavoro collettivo. Le distanze tra i reparti dovranno rimanere corte, perché concedere campo a Rabiot e Musah potrebbe mettere in difficoltà la difesa.
Koopmeiners è l’unico cambio disponibile
L’unica vera alternativa è Koopmeiners. L’olandese può sostituire uno dei due centrocampisti, ma anche essere utilizzato più avanti per modificare l’assetto tattico durante la partita.
La sua duttilità diventa quindi fondamentale. Spalletti potrebbe inserirlo al posto di Douglas Luiz per aumentare fisicità e inserimenti, oppure utilizzarlo in una mediana a tre accanto ai due titolari.
Koopmeiners può inoltre aiutare la Juventus sulle palle inattive e con il tiro dalla distanza. Il suo ingresso rappresenta però praticamente l’unica carta a disposizione dell’allenatore per cambiare il volto del centrocampo.
Questo limita le possibilità di scelta. Se uno tra Locatelli e Douglas Luiz dovesse accusare stanchezza, ricevere un’ammonizione o incontrare difficoltà tattiche, Spalletti avrebbe pochissimo margine per intervenire.
Il rischio di soffrire nella ripresa
Il problema potrebbe emergere soprattutto nella seconda parte della gara. Milan e Juventus proporranno ritmi elevati, con duelli continui in mezzo al campo. La stanchezza rischia di diventare un fattore determinante.
Amorim potrebbe utilizzare le proprie alternative per aumentare progressivamente l’intensità. Spalletti, invece, dovrà gestire con attenzione i minuti dei suoi centrocampisti e scegliere il momento corretto per utilizzare Koopmeiners.
Anche il lavoro dei trequartisti sarà fondamentale. Nico Gonzalez, Conceição e Boga non potranno limitarsi alla fase offensiva: dovranno abbassarsi, stringere verso il centro e aiutare Locatelli e Douglas Luiz a evitare situazioni di inferiorità numerica.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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