Spalletti in conferenza: “Mi porto via la voglia di vincere della squadra. Abbiamo concesso troppo, ma la partita poteva andare anche all’opposto”

Spalletti in conferenza: “Mi porto via la voglia di vincere della squadra. Abbiamo concesso troppo, ma la partita poteva andare anche all’opposto”TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:53Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Luciano Spalletti ha incontrato i media dopo la gara contro il Sassuolo e ha analizzato nel dettaglio la prestazione della Juventus

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine della gara contro il Sassuolo. Ecco le sue parole riprese da Tmw: 

Cosa si porta dietro da questa sconfitta?
"Mi porto la reazione, la voglia di vincere la partita, pur avendo perso diverse volte l'equilibrio e per certi versi eravamo riusciti a ribaltare la partita, poi non siamo stati ad affondare e a portarlo fino in fondo quello che avevamo costruito, però mi porto dietro la voglia, il fatto di averla ribaltata".

Cosa non ha funzionato nel primo tempo?
"Non siamo riusciti a trovare tanti spazi, queste giocate nello stretto dove si riesce poi a tagliare fuori delle linee della squadra avversaria. Abbiamo giocato poco su Kolo Muani perché quando loro avevano creato l'uomo contro uomo bisogna giocare sulla prima punta e ribaltargli il senso delle intenzioni perché sono costretti a trovare la possibilità di conquistare palla girandoti le spalle. Mi è sembrato che siamo arrivati diverse volte vicino al palo con Conceiçao per mettere dentro queste palle, abbiamo tirato due volte dal limite dell'area dove si poteva calciare dove ci pareva, e io ho visto che si erano creati i presupposti per vincere anche nel 1° tempo, non facendo moltissimo perché sbagli l'ultimo passaggio, il cross va lungo, non trovi l'uomo in area. A me fa più piacere il 2° tempo come atteggiamento che non quello del primo tempo".

L'immaturità di certi momenti del 2° tempo ti può preoccupare?
"Chiaro che vanno mantenute degli equilibri e delle possibilità di gestire quello che poi avviene. Noi andando a sovraccaricare una situazione, una ricerca, abbiamo perso l'equilibrio nell'altra, ma ci eravamo scavati la possibilità di andare a vincere la partita. Ora mi chiedono tutti come si fa a prendere un tre contro due in quella maniera. Chiaro, è vero, non si può rimanere così, ma laggiù siamo 8 contro 7, se la gestiamo bene riusciamo a finire l'azione, perché loro sono lì, chiusi in area, noi la facciamo circolare e poi si vede, mentre andiamo a forzare con la conduzione della palla entrando in una situazione angusta, si perde palla ed è tutto più difficile, ma almeno in parità numerica bisognava rimanere ma sono stato io a chiedere, poi sono andati in troppi a provare di scavarsi lo spazio per ribaltarla ma l'atteggiamento avuto dalla squadra a me piace, perché è molto più difficile questo che dirgli di rimanere in equilibrio con un uomo in più sotto la linea della palla".

Come mai questa squadra reagisce sempre quando è spalle al muro?
"Non è vero, nel 2° tempo la partita ha provato a farla sempre, poi bisogna essere più determinati e più cattivi in alcuni atteggiamenti, la palla non puoi gestirla con il vantaggio, quando tutti la vedono la giocata poi diventa tardi, quindi bisogna anticipare di più, ma ci abbiamo provato anche non riuscendoci sin dall'inizio".

Il risultato, che incide anche sull'umore, quanto la fa arrabbiare?
"Io sono arrabbiato sempre quando perdo, sono arrabbiato se la mia squadra non ragiona in maniera corretta però questo fatto di perdere un po' di misure e di ragione è stato determinato dalla voglia di vincere la partita. Il carattere deve essere questo qui, poi mantenere degli equilibri, la parità numerica, buttare o mantenere la palla invece di andare a guidarla lateralmente o entrare in un vicolo angusto dove rischi di perderla per cui bisogna ragionrare in maniera diversa ma la voglia di andare a cercare il risultato a tutti i costi, anche facendosi del male, mi è piaciuta. Quella mentalità è più difficile da creare, mantenere la squadra in equilibrio è più facile, si dice a quei 4-5 di restare sempre sotto la linea e non subisci ripartenze. Noi qualche ripartenza di troppo l'abbiamo presa, qualche volta siamo arrivati in ritardo nella pressione ultra-offensiva ma perché è stato bravo a giocare il portiere con i piedi che ha trovato l'uomo a centrocampo, ma sono tutte cose che secondo me sono migliorabili e che la squadra ha la possibilità di mettere in pratica velocemente. Se Woltemade la passa prima a Kolo arriva in porta, se Nick di testa sul secondo palo la colpisce bene quella è una palla importante, poi siamo arrivati a tirare diverse volte dove il portiere è stato bravo a fare degli interventi importanti, poi è chiaro che qualcosa concedi e abbiamo concesso troppo ma la partita poteva avere totalmente il risultato opposto".

Cosa pensa di Adzic?
"Lui ha moltissime qualità, ha un bagaglio di molte cose positive perché ha resistenza, tecnica, calcia la palla come pochi, è un calciatore che ha una sua creatività. La qualità importante è il piede che ha, poi però in tutto questo deve fare delle conoscenze, deve giocare, ha bisogno di crescita. Stasera è entrato nel 2° tempo, ha bisogno di giocare con continuità, poi a un altro che non ha il suo piede se gli lasci la possibilità di essere solo in quella zona del campo diventa tutto più semplice. Adzic avrà delle possibilità importanti in futuro".