Serie A, caos e polemiche: gestione del calendario sotto accusa
Il caos sulla programmazione della penultima giornata di serie A continua, tra slittamenti e orari ancora da definire dopo lo spostamento del derby di Roma per motivi di ordine pubblico.
IL CASO – Inizialmente la Lega Serie A aveva deciso per la disputa in contemporanea di Pisa-Napoli, Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Roma-Lazio nella giornata di domenica 17 maggio alle 12.30. La Prefettura di Roma ha successivamente deciso di spostare il derby capitolino a lunedì 18 alle 20.45 per ragioni di ordine pubblico, complice la concomitanza con la finale degli Internazionali d'Italia di tennis, in scena al Foro Italico. Dal canto suo, la Lega Serie A ha contestato con fermezza l'ipotesi dello slittamento, aprendo di fatto una fase di stallo e andando verso il ricorso al Tar.
LE VOCI – Sul tema è intervenuto l'avvocato Maurizio Paniz a Radio Bianconera, che ha parlato di "ennesima follia", sottolineando come sia "inconcepibile che a pochi giorni dalle partite decisive non si sappia ancora quando si giocheranno". Sulla stessa linea anche il giornalista Riccardo Cucchi, che su X ha definito la gestione del calendario "non da campionato professionistico", parlando di "dilettanti e irresponsabili" e denunciando la mancanza di rispetto verso i tifosi. Più ampia la riflessione di Luca Calamai, a Radio FirenzeViola, che ha parlato di situazione "incredibile e quasi paradossale", evidenziando anche lui come l'incertezza colpisca direttamente i tifosi, lasciati senza riferimenti su trasferte, biglietti e organizzazione. "Ancora non si sa quando si gioca Juve-Fiorentina, sembra una barzelletta" ha aggiunto il giornalista.
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