Sabatini applaude la Juve: "McKennie imprescindibile, Grabara bella sorpresa"

Sabatini applaude la Juve: "McKennie imprescindibile, Grabara bella sorpresa"TuttoJuve.com
Oggi alle 11:20Altre notizie
di Fabiola Graziano
Il giornalista Sandro Sabatini ha commentato l'eccellente prestazione della Juventus al debutto in Europa League contro il NEC.

La serata perfetta contro il NEC all'esordio stagionale in Europa League ha permesso alla Juventus di prendersi la scena. Con il 5-0 imposto agli olandesi tra le mura amiche dell'Allianz Stadium, i bianconeri di Luciano Spalletti hanno dimostrato di poter meritare elogi nonostante l'avvio di campionato tra poche luci e tante ombre. Al coro dei complimenti si è unito anche il giornalista Sandro Sabatini, che dalle colonne di Calciomercato.com non ha risparmiato commenti anche sui singoli calciatori oltre che sulla prestazione complessiva della squadra.

Il commento di Sabatini

"5-0 al debutto in Europa League contro i modesti olandesi del NEC. Una partita troppo facile per avere paura, non abbastanza difficile per cancellare le paure delle ultime giornate di campionato. Qualcosa di molto buono, però, si è visto, considerato il valore della squadra avversaria. Per esempio, che McKennie è il più imprescindibile di tutti gli assenti, e si vede quando è presente e gioca ovunque e crea spazi, corse, rincorse, sovrapposizioni e incursioni dappertutto. Bene anche il portiere Grabara, è stata una bella sorpresa. E poi, soprattutto Nico Gonzalez, ma in generale hanno trovato gloria un po' tutti, compreso Kolo Muani, che in un quarto d'ora ha fatto di più che nelle precedenti giornate di campionato, cioè un assist e addirittura un gol. Del resto, la Juventus complessivamente, in questo debutto di Europa League, ha fatto più che nelle partite campionato, perché in 4 giornate ha segnato sei goal e invece stasera, in una volta sola, ne ha realizzati 5 e ha concluso con baci e abbracci, dalla curva e senza Antonio Conte in tribuna. Ma quello è un altro discorso. Perché non c'era in carne e ossa Antonio Conte, ma il suo fantasma c'è, sia allo stadio di Torino, sia soprattutto a San Siro milanista".