Riccardo Mancini: “Con Carnevali la Juve ha preso il meglio che c’era in circolazione. Spalletti una certezza. Dibu Martinez giusta soluzione”
Nel corso di un'intervista concessa a Oddschecker.it, Riccardo Mancini ha analizzato il momento della Juventus, soffermandosi sull'arrivo di Giovanni Carnevali ai vertici del club, sulle strategie di mercato e sul ruolo di Luciano Spalletti nella ricostruzione bianconera.
Il telecronista di DAZN ha accolto con grande favore la nomina del nuovo amministratore delegato, considerandola una scelta di assoluto livello per il futuro della società.
Riccardo Mancini promuove la scelta Carnevali per il nuovo corso bianconero
“Non è un colpo importante, è un colpo importantissimo: Carnevali è uno dei migliori dirigenti dell’ultimo ventennio in Italia. Serviva un po’ di ordine anche a livello societario, un aspetto che forse è un po’ mancato in questi anni. Carnevali conosce il calcio italiano, ha occhio, prospettiva, visione, quindi la Juventus ha preso forse il meglio che c’era in circolazione."
Spalletti al centro del progetto e mercato da rinforzare
Secondo Mancini, il primo passo per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano passa dalla valorizzazione del lavoro di Luciano Spalletti, considerato il punto di riferimento tecnico del nuovo progetto.
“Di cosa ha bisogno? Innanzitutto di ascoltare Luciano Spalletti, perché è lui la guida di questa squadra. Lo ha dimostrato, nonostante il limitato margine di manovra in questo campionato appena concluso. È arrivato a stagione in corso, trovandosi una squadra non costruita da lui. Le ha dato una forma e un obiettivo, ma ovviamente non ha potuto fare miracoli. Spalletti è una garanzia e la certezza da cui deve ripartire la Juventus: deve ascoltarlo e accontentarlo nelle sue richieste."
Sul fronte della rosa, Mancini ritiene necessario un rafforzamento diffuso in tutti i reparti. Il futuro di Dusan Vlahovic resta uno dei principali interrogativi, mentre tra i profili graditi viene indicato Alexander Sorloth, ritenuto adatto alle esigenze della squadra.
“In generale, servono giocatori importanti per ogni ruolo. Vediamo se Vlahovic resterà o meno, ma Sorloth mi piace e le sue caratteristiche sono adatte alla Juventus. A centrocampo serve un giocatore di personalità, che sa far girare la squadra e dare il ritmo giusto. Da sistemare anche la difesa e tra i pali: la situazione Di Gregorio-Perin non è la migliore possibile, quindi prendere un portiere come il Dibu Martinez, che di personalità ne ha da vendere, può essere una giusta soluzione”.
Per Mancini, dunque, la Juventus dispone già di due punti fermi da cui ripartire: una guida tecnica esperta come Spalletti e una figura dirigenziale di primo piano come Carnevali. Attorno a loro dovrà essere costruita una squadra capace di tornare competitiva ai massimi livelli.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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