Juventus, Condò svela il piano Carnevali: “Via Koopmeiners e più italiani. Mi aspetto di vedere…”
Paolo Condò, giornalista di Sky Sport, ha analizzato quello che potrebbe essere il futuro della Juventus dopo l’arrivo di Giovanni Carnevali come amministratore delegato e direttore generale. Secondo il noto opinionista, il club bianconero potrebbe avviare una profonda opera di rinnovamento, puntando su una rosa maggiormente legata all’identità italiana e liberandosi degli elementi che non rientrano più nel progetto tecnico.
Una Juventus più italiana e con una nuova identità
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Condò ha spiegato quale Juventus si aspetta di vedere nei prossimi mesi: "Che Juventus ti aspetti? Italiana, mi aspetto che venda Koopmeiners, mi aspetto che venda quei giocatori che non fanno più parte chiaramente del progetto bianconero".
Per il giornalista, la nuova dirigenza potrebbe orientare le proprie scelte verso un modello già visto in passato al Sassuolo, società nella quale Carnevali ha costruito gran parte della propria reputazione. L’idea sarebbe quella di creare una squadra con basi solide, sostenibile e con una forte presenza di calciatori italiani o comunque perfettamente integrati nel contesto del calcio nazionale.
"A Sassuolo abbiamo visto una squadra che, pur essendo della città più piccola e della piazza più piccola della Serie A, ha sempre mantenuto una posizione più vicina all’Europa che non alla zona salvezza", ha sottolineato Condò.
Il modello Sassuolo e il possibile esempio Muharemovic
L’analisi del giornalista prosegue proprio partendo dall’esperienza neroverde. Secondo Condò, anche quando il Sassuolo è retrocesso, la società ha dimostrato grande capacità di reazione, tornando immediatamente ai vertici della Serie B e confermando la validità del lavoro costruito negli anni: "La volta in cui è andata male ed è scesa, è immediatamente tornata su, rimbalzando attorno al 10º posto", ha ricordato il giornalista.
Da qui nasce la previsione di una Juventus che possa puntare su profili giovani, funzionali e con margini di crescita. Tra gli esempi citati da Condò c’è quello di Tarik Muharemovic, difensore che conosce già l’ambiente bianconero e che potrebbe rappresentare un’opportunità interessante anche dal punto di vista economico: "Quindi mi aspetto italiani o giocatori simili a Muharemovic, per esempio, che veniva dalla Juventus e che la Juventus potrebbe riprendere risparmiando perché ha metà della cifra. Me lo immagino nel pacchetto difensivo della Juve".
Le parole di Condò delineano dunque una Juventus diversa rispetto alle ultime stagioni: meno investimenti su profili costosi e più attenzione alla costruzione di un gruppo solido, sostenibile e fortemente radicato nel panorama calcistico italiano.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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