Qui Lecce - Di Francesco in conferenza: “Sfida con la Juventus dall’elevato tasso di difficoltà”

Qui Lecce - Di Francesco in conferenza: “Sfida con la Juventus dall’elevato tasso di difficoltà”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con la Juventus di domani sera: 

Che sensazioni ha sulla partita?
"Ho visto la squadra determinata, che vuole ottenere un risultato importante, o perlomeno partire dalla prestazione. Contro una squadra come la Juve bisogna partire da lì, affrontiamo una sfida dall'elevato coefficiente di difficoltà. Bisogna partire da questo, poi il bello del calcio è che nulla è scontato. Anche i giudizi cambiano da un minuto all'altro. Gli episodi possono cambiare una stagione ma anche l'andamento di una gara".

Il Lecce fatica con le big? 
"La squadra ha fatto ottime prestazioni. Penso alla partita in casa con il Napoli, dove sbagliamo un rigore e cinque minuti dopo subiamo gol da Anguissa, ci sono gli episodi che portano certi risultati. Dobbiamo crederci un po' di più quando affrontiamo le grandi. Ora siamo reduci da tre risultati utili consecutivi, dobbiamo dimostrare che possiamo giocarcela alla grande anche contro certe squadre. Bisogna restare maggiormente attaccati al risultato". 

Quanto incidono le scelte giuste nei metri finali?
"Le scelte finali vengono sbagliate anche dalle grandi, l'importante è creare il più possibile. Avere maggiore lucidità negli ultimi metri può darci una grande mano, ci abbiamo lavorato tanto. I ragazzi stanno acquisendo maggiore consapevolezza. Pierotti alle volte può diventare devastante, il fatto che poi gli riescano certe cose deve fargli capire l'importanza di lavorare sulla scelta finale e sulla conclusione. Lo ha fatto benissimo contro il Pisa e mi auguro possa rifarlo con la Juventus. Avremo meno opportunità, ma in quelle che avremo cercheremo di essere maggiormente incisivi". 

Terrà conto dei diffidati nelle scelte di formazione?
"La partita più importante che abbiamo oggi è quella contro la Juventus. Odio questi calcoli, li lascio fare a chi scrive. Arrivare a una partita del genere e ragionare in questo modo equivale a non crederci. Devo mettere in campo la squadra che ritengo migliore per poter far male all'avversario". 

Banda è una scommessa vinta?
"Lo diremo a fine stagione. Sono contento che stia trovando con maggiore continuità la via della rete. Può ancora migliorare, deve essere convinto dei suoi mezzi, sta migliorando molto nelle scelte finali. Deve avere la capacità di essere imprevedibile per gli avversari. A noi manca un po' il suo sostituto, per dargli anche maggiore pressione, ma lo vedo molto maturato, negli allenamenti e negli atteggiamenti". 

Come sta Cheddira?
"Mi auguro che pianga ancora di gioia. Dà l'anima nelle partite, ha fatto un po' di fatica a ritrovare la condizione della gara, si sta muovendo meglio e si sta conoscendo meglio con i compagni. Lo vedo più integrato, al di là del gol. Speriamo sia on fire anche domani, se dovesse partire dall'inizio. In quel ruolo ho sempre dubbi". 

Come si sente Di Francesco a questo punto della stagione rispetto agli ultimi campionati?
"Non riesco a fare paragoni con gli anni passati, sono squadre differenti, posti differenti e mentalità differenti. Sto vivendo una realtà diversa, ma con un unico obiettivo, ancora più forte degli anni trascorsi. E' un anno importantissimo per tutti, anche per il sottoscritto". 

Fra i suoi collaboratori c'è Nicola Caccia, che contributo le ha dato?
"E' cresciuto con me, da quando avevamo 15 anni, è una sorta di fratello. E' importante al pari di tutto il gruppo di lavoro, dobbiamo valorizzare questo aspetto. Il nostro obiettivo è la salvezza".

E' un vantaggio o uno svantaggio giocare prima della Cremonese?
"Non ho pensato a questo aspetto, ci siamo focalizzati sulla partita, su pregi e difetti della Juventus. Abbiamo bisogno del gol per arrivare all'obiettivo finale. Poi guarderemo anche gli altri, però prima concentriamoci su noi stessi. Il futuro è nelle nostre mani".