Processo Juve-agenti, l’avvocato Afeltra: “Secondo me non c'è nulla. La sentenza c’è già stata”
Undici procuratori sotto la lente della Procura Federale per via dei rapporti con la Juventus. Ne ha parlato l'avvocato Roberto Afeltra ai microfoni di TvPlay:
La procura sta nuovamente indagando sulla Juventus, stavolta in relazione ai rapporti con gli agenti. Ad essere contestata è la stipulazione di contratti di mandato fittizi. I tifosi devono preoccuparsi o è ancora presto per poterlo dire?
Certamente ci sono delle indagini ed è giusto che le facciano, ma il fatto storico è stato già oggetto di giudizio da parte della Procura di Napoli, dove la procura aveva chiesto 5 anni di reclusione per ciascuno dei 64 imputati e poi sono stati tutti quanti assolti.
Si trattava delle stesse accuse?
L’accusa è quella. Rapporto illegittimo tra società e agenti, perché i club non possono legalmente interagire con gli agenti pagando le commissioni. In realtà queste commissioni vengono pagate dai giocatori ma secondo la procura vengono pagate dalle società. Una questione già verificata, già vista.
Quindi le indagini dove potrebbero portare stavolta?
Valuteranno quello che emerge dalle segnalazioni di Chiné. Secondo me non c’è nulla perché ha fatto già storia ciò che è successo a Napoli. È vero che il penale è diverso dallo sportivo però sembra difficile che vada diversamente. Essendo un situazione “documentale” ritengo che la Juventus abbia tutti i documenti a fronte delle fatture emesse e dei bonifici effettuati per dimostrare che le prestazioni ci sono state.
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