Il problema di Kolo Muani è anche tattico, Woltemade può aiutarlo
Il difficile avvio di stagione di Randal Kolo Muani non sembra essere legato esclusivamente a una condizione fisica ancora da ritrovare o a una questione di fiducia. Tra le ragioni del rendimento del francese c'è anche un problema di natura tattica, legato alle caratteristiche dell'attaccante e al modo in cui la Juventus riesce a servirlo.
Il francese ha bisogno di campo
Kolo Muani ha già mostrato di poter diventare particolarmente pericoloso quando ha la possibilità di attaccare la profondità. La velocità e la capacità di muoversi lungo tutto il fronte offensivo rappresentano alcune delle sue armi migliori, ma per sfruttarle ha bisogno di trovare campo davanti a sé. Contro difese molto chiuse e avversari che concedono pochi metri, invece, il suo impatto rischia inevitabilmente di diminuire. Anche per questo Luciano Spalletti aveva chiesto durante l'estate l'arrivo di un altro centravanti con caratteristiche differenti. L'obiettivo era mettere a disposizione del tecnico un attaccante maggiormente strutturato fisicamente, capace di giocare spalle alla porta, dialogare con i compagni e creare gli spazi nei quali Kolo Muani può inserirsi. Una possibile risposta potrebbe essere arrivata con Nick Woltemade. Pur avendo disputato soltanto pochi minuti contro il Milan, il centravanti ha lasciato intravedere caratteristiche potenzialmente complementari a quelle del francese. In determinate partite, soprattutto quando servirà maggiore presenza fisica nell'area avversaria, Spalletti potrebbe quindi valutare l'impiego contemporaneo dei due attaccanti.
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