Pirlo e l'Italia ostaggio di una commedia senza fine
Quella che avrebbe dovuto essere la scelta del nuovo commissario tecnico si è trasformata in una lunga sequenza di indiscrezioni, smentite, tentativi e retromarce. Prima Carlo Ancelotti, poi Pep Guardiola, infine il ritorno sul nome di Andrea Pirlo. Una successione di profili profondamente diversi tra loro che trasmette l'impressione di una strategia poco definita, quando si cambia direzione così tante volte in pochi giorni, è inevitabile che emergano interrogativi sulla solidità del progetto, ne parla Tony Damascelli su il Giornale.
Pirlo è diventato il bersaglio
Il nome di Andrea Pirlo continua a dividere il dibattito, le critiche, però, spesso sembrano andare ben oltre gli aspetti tecnici. Intorno all'ex campione del mondo si è sviluppata una discussione che, in molti casi, ha finito per sconfinare in valutazioni estranee al campo, alimentando polemiche che poco hanno a che fare con la scelta del commissario tecnico.
Il rischio è che il confronto sul futuro della Nazionale venga oscurato da argomenti che distolgono l'attenzione dai veri problemi del calcio italiano.
Qualunque tecnico, che si chiami Pirlo, Ancelotti, Guardiola o chiunque altro, avrebbe bisogno di una struttura forte alle spalle, di una linea tecnica condivisa e di una programmazione chiara, cambiare commissario tecnico non basta se non cambia anche il modo di programmare il futuro del movimento.
Il calcio italiano cerca ancora una direzione
Negli ultimi anni la panchina azzurra ha visto alternarsi numerosi allenatori, ciascuno con idee e filosofie differenti, questa continua alternanza ha spesso impedito la costruzione di un'identità stabile, mentre il livello tecnico del movimento ha mostrato segnali di progressivo impoverimento rispetto alle principali nazioni europee.
Malagò davanti alla sfida più difficile
La gestione della Federazione rappresenta una sfida molto diversa rispetto ad altri incarichi istituzionali, le aspettative sono enormi, le pressioni costanti e ogni scelta viene analizzata nel dettaglio. Proprio per questo il percorso che ha portato alla ricerca del nuovo commissario tecnico avrebbe probabilmente richiesto maggiore chiarezza fin dall'inizio.
Direttore: Claudio Zuliani
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