Perinetti su Vicario: "Debuttò con me nel professionismo, ha personalità e struttura mentale"

Perinetti su Vicario: "Debuttò con me nel professionismo, ha personalità e struttura mentale"TuttoJuve.com
Vicario nel 2016 al Venezia
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
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di Marco Spadavecchia
Il dirigente a Radio Bianconera: "Guglielmo è un ottimo portiere, è entusiasta di tornare in Italia e di giocare per la Juve".

Giorgio Perinetti parla di Juve a Radio Bianconera. "Prematuro dare un giudizio sul mercato bianconero. La Juve si sta muovendo con raziocinio e sta cercando di fare il meglio possibile. Qualche lacuna l'ha colmata con Kolo Muani, buono anche l'acquisto di Alajbegovic. Comunque bene rispetto agli ultimi due mercati che non sono stati legati al massimo della programmazione. Vicario? Non mi parlate di Vicario. L'ho fatto debuttare nel calcio professionistico, è un giocatore con grande personalità e struttura mentale, elementi importanti. Guglielmo è un ottimo portiere, è entusiasta di tornare in Italia, giocare per la Juve, le motivazioni sono importanti, farà bene". 

Su Lucumí e il mercato Juve

"Il colombiano è un altro giocatore con personalità – le parole di Perinetti –. Per quanto riguarda il centrocampo, si tenterà di recuperare Douglas Luiz e potrebbe essere lui un acquisto, ma bisogna fare qualcos'altro. Kessié? Ha esperienza e non farà fatica a riallinearsi con il campionato italiano. Per quanto riguarda l'attacco, sono sempre benedetti i bomber da 15-20 gol a stagione, ma in Europa non ce ne sono tanti.

Carnevali e Massara

"Carnevali è un manager di lungo corso, ha fatto gavetta, è cresciuto prima con Marotta, sa come si gestisce una società di calcio – aggiunge Perinetti –. Massara è un ottimo dirigente, abile nel mercato italiano e internazionale. Nella Roma credo non abbia avuto feeling con Gasperini, la Juve per lui è la giusta ricompensa. Ottolini lavora nell'ombra, ma è di ottimo livello. Spalletti è un allenatore che partecipa alle cose societarie portando la sua esperienza. Comolli aveva portato un modello non adatto per il calcio italiano".