I vertici AIA hanno introdotto tutte le novità regolamentari per la nuova stagione
La prossima Serie A porterà con sé diverse novità regolamentari, illustrate ieri dal designatore Daniele Orsato e dal direttore tecnico Domenico Messina nel corso di un incontro che ha registrato una partecipazione particolarmente ampia. Oltre ai vertici del massimo campionato erano infatti presenti numerosi allenatori, tra cui anche Luciano Spalletti, ma anche presidenti, dirigenti, componenti degli staff tecnici e team manager.
Le perdite di tempo
Uno dei temi centrali del confronto è stato quello delle perdite di tempo, fenomeno sul quale anche la UEFA intende intervenire con maggiore decisione. L’obiettivo sarà rendere le partite più fluide, limitando tutte quelle situazioni utilizzate per rallentare volontariamente la ripresa del gioco.Riguardo la gestione dei cambi e il relativo conteggio del tempo, Orsato ha precisato che non verrà utilizzato il cronometro, l'indicazione prevede comunque che una sostituzione venga completata entro dieci secondi. Quando vengono effettuati più cambi contemporaneamente, il conteggio inizierà dall'esposizione dell'ultimo avvicendamento. Saranno poi concessi cinque secondi dal momento in cui il pallone lascia la mano o il piede del portiere per un rilancio, così come per effettuare una rimessa laterale.
L'utilizzo del VAR
Un altro capitolo importante riguarda il VAR. Il principio di fondo continuerà a essere quello dell'intervento in presenza di un “chiaro ed evidente errore”, linea sostenuta da Roberto Rosetti, Orsato e Messina. L'assistenza video potrà intervenire sul primo cartellino giallo esclusivamente in caso di scambio di persona, oltre che sulle situazioni di simulazione all'interno dell'area di rigore. Come già visto durante il recente Mondiale, il VAR potrà inoltre essere utilizzato per revocare un secondo cartellino giallo, ma non per suggerirne l'assegnazione. Attraverso un silent-check sarà possibile anche correggere una decisione sbagliata relativa a un calcio d'angolo, annullandolo o modificando la scelta iniziale. L'indicazione resta comunque quella di intervenire soprattutto davanti a errori importanti sfuggiti alla squadra arbitrale.
Il ruolo dei capitani
È stato inoltre rafforzato il ruolo del capitano, destinato a diventare il principale interlocutore dell'arbitro in caso di proteste o richieste di spiegazioni. Orsato ha ribadito il concetto già espresso in precedenza: "Non che la parola del giocatore sia vietata - aveva spiegato e ha ribadito Orsato - ma sappiamo bene che se in Serie A si formano accerchiamenti, beh, nelle categorie inferiori possono trasformarsi in violenza. Per cui, il capitano sarà la figura che rappresenta la società in campo e l’arbitro si riferirà solamente a lui". Infine, nessun automatismo disciplinare per il gesto della mano davanti alla bocca, che durante USA 2026 aveva portato a due espulsioni. Non scatteranno necessariamente né il cartellino rosso né il giallo: spetterà all'arbitro interpretare il singolo episodio, valutandone il contesto e l'eventuale carattere provocatorio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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