Padoin a SI: “Puniti per una piccola disattenzione. Ma c’è soddisfazione per la crescita di questi ragazzi”
Simone Padoin, tecnico della Juventus U20, ha parlato ai microfoni di Sportitalia dopo la sconfitta con l'Atalanta nella finale di a coppa Italia primavera:
Forse avete meritato anche di sollevare il trofeo, ma poi c'è stato un errore che ha portato il goal dell'Atalanta...
"Si un errore, però quando una squadra riesce a creare e mettere dentro tante palle, rischi poi che basta una piccola disattenzione e vieni punito. Peccato, io penso che l'Atalanta abbia fatto un primo tempo migliore del nostro, noi siamo partiti un po' così così. Secondo me eravamo un po' nervosi e abbiamo sbagliato dei controlli, dei passaggi che di solito non sbagliamo. Poi però su una bella azione abbiamo trovato il gol del vantaggio e secondo me ci siamo un po' sciolti. Poi comunque, durante il primo tempo l'Atalanta ha fatto la sua partita. Nel secondo noi ci siamo difesi con molto ordine e siamo ripartiti molto bene. Abbiamo avuto parecchie e parecchie occasioni per fare due a zero e poi sai quando non si riesce a chiudere la partita, questo colpo di testa al 95º è duro da digerire. Però non posso rimproverare niente ai ragazzi. Anzi, sono fiero di come hanno giocato, usciamo testa altissima e questo era quello che mi interessava".
Voi giocate con dei giocatori molto più giovani rispetto a quelli che dovrebbero giocare nel campionato primavera...
"Infatti, questa è la soddisfazione più grande, sono sincero. Venire qua e giocare senza i 2006, inserire dei 2009 è un grande piacere. Sono fortunato perché faccio parte di questa società, una società come la Juve che punta tantissimo al settore giovanile. Tantissimi giocatori che sono cresciuti qua e che stanno giocando ad alti livelli e questa è la cosa principale. Abbiamo onorato questo impegno, c'è tanta soddisfazione da parte nostra, da parte mia quantomeno, per la crescita di questi ragazzi e visto che sono qua ci tengo sottolineare e a ringraziare tutti gli allenatori del settore giovanile a partire dall'attività di base per poi arrivare all'attività agonistica, perché io sono un po' in cima alla piramide. Io ho la fortuna di allenare questi ragazzi che comunque sono stati cresciuti alla grande".
In che percorso è arrivato della sua maturità di allenatore?
"È ancora prestissimo perché, in una vita d'allenatore penso che non basti un anno per pensare di aver superato qualche step. Ringrazio la società e soprattutto scaglia per l'opportunità che mi ha dato di allenare questa squadra. Devo dire che come è cresciuta la squadra, penso di essere cresciuto anch'io nella gestione dei vari momenti. Perché all'inizio, soprattutto abbiamo avuto un cammino un po' altalenante per colpa anche mia perché magari, anzi sicuramente, non ero abituato a gestire una squadra. Poi pian piano siamo migliorati tutti insieme, peccato perché stasera ci sarebbe stata la ciliegina sulla torta".
Si può credere ancora nella fase finale?
"Durissima, siamo sei punti sotto. È vero che abbiamo lo scontro diretto con l'Atalanta l'ultima. Però ci sono tante squadre davanti a noi, ci proveremo, abbiamo tre partite nove punti a disposizione. Abbiamo ancora 20 giorni per dare tutto".
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