Inchiesta arbitri, emergono conferme da ANSA: "Designazioni pilotate e sistema interno"

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di Alessandra Stefanelli

Proseguono gli sviluppi dell’indagine della Procura di Milano sul presunto “sistema” arbitrale che ruoterebbe attorno alla figura di Gianluca Rocchi. Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, ci sarebbero riscontri alle ipotesi di designazioni “pilotate”, con una consapevolezza diffusa anche tra gli stessi direttori di gara.

Nel mirino degli inquirenti ci sono in particolare due episodi legati a partite dell’Inter. Il primo riguarda la designazione di Andrea Colombo, ritenuto “gradito”, per una trasferta a Bologna del 2025. Il secondo coinvolge Daniele Doveri, che sarebbe stato indirizzato verso una semifinale di Coppa Italia per evitarne l’impiego nelle gare decisive dei nerazzurri, in quanto considerato “poco gradito”.

Dai verbali degli arbitri ascoltati – tra cui gli stessi Colombo e Doveri – emergerebbero elementi che confermano queste ricostruzioni, con una sorta di conoscenza interna al gruppo arbitrale sulle scelte operate. Per l’episodio chiave, legato a un presunto accordo avvenuto a San Siro il 2 aprile 2025, Rocchi è indagato in concorso con “più persone”, non ancora identificate ma appartenenti al mondo arbitrale. La situazione resta comunque in evoluzione e definita “fluida” dagli inquirenti.

Intanto, è stato cancellato l’interrogatorio previsto per Rocchi, mentre domani sarà sentito Andrea Gervasoni, coinvolto in un altro filone dell’inchiesta e intenzionato a rispondere alle domande del pm Maurizio Ascione.

Dalle testimonianze raccolte emergerebbe inoltre un quadro più ampio, fatto di dinamiche interne al sistema arbitrale: meccanismi di valutazione post-partita, pressioni legate alle designazioni e possibili “epurazioni” per chi non si allineava a determinate logiche. A denunciare questi aspetti sarebbero stati anche ex arbitri come Domenico Rocca ed Eugenio Abbattista. Un punto fermo, almeno per ora, riguarda i club: la Procura ha ribadito che le società e i dirigenti risultano estranei all’indagine e non sono coinvolti nemmeno come parti lese. L’inchiesta resta aperta e in pieno sviluppo, con nuovi elementi che potrebbero emergere già nei prossimi giorni dalle ulteriori audizioni. Lo riferisce l'ANSA.