Paratici: "Il calcio italiano deve cambiare mentalità. L'U23 ha dato un vantaggio enorme alla prima squadra della Juve"
Il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, interviene con toni duri durante il panel “I giovani nel sistema calcio italiano” all’Arena Civica di Milano, lanciando un messaggio chiaro: il problema non è solo strutturale, ma soprattutto culturale.
“Sono molto arrabbiato con me stesso per il periodo che stiamo passando – ha dichiarato –. Dovremmo esserlo tutti. Non stiamo facendo abbastanza: altrimenti non solo saremmo ai Mondiali, ma avremmo anche più presenza nei top campionati”. Il riferimento è diretto al gap con realtà come la Premier League, definita “la NBA del calcio”, dove il numero di giocatori italiani è limitato rispetto, ad esempio, a quelli portoghesi.
Paratici allarga il discorso al sistema: “Non è solo una questione di riforme, ma di metodologia di allenamento, infrastrutture e formazione. Dobbiamo migliorare come sistema, non solo come singoli”.
Under 23 e formazione: “Non è la soluzione, ma solo un passaggio”
L’ex dirigente della Juventus si sofferma poi sul tema delle seconde squadre, esperienza vissuta direttamente: “Non vorrei che si parlasse solo di questo. L’Under 23 è l’ultimo anello, una fase di ‘post formazione’. Tra Primavera e prima squadra il salto è enorme, ed è giusto avere un percorso intermedio, come in tutti i mestieri”.
Tuttavia, Paratici mette in guardia: “Non può essere lo specchietto per le allodole. La soluzione parte da molto più lontano, dai Primi Calci. Bisogna ragionare su selezione, formazione e strutture”.
Il nodo culturale: “Valutiamo poco l’aspetto cognitivo”
Uno dei passaggi più significativi riguarda la valutazione dei giovani: “Parliamo sempre di tecnica e fisico, ma mai dell’aspetto cognitivo. Un giocatore è intelligente? Ha personalità? Vuole arrivare? Questi fattori sono fondamentali”.
E sul concetto di talento: “Siamo superficiali. Pensiamo solo al numero 10, ma il talento è anche quello di un difensore. Questa superficialità ci porta a non essere profondi nelle analisi”.
Il modello Juventus e il confronto internazionale
Paratici rivendica poi i benefici del progetto Under 23 bianconero: “Ha dato un vantaggio enorme alla prima squadra. Allenarsi con giocatori che hanno esperienza in Serie C è diverso rispetto a lavorare con ragazzi della Primavera. E, se gestita bene, può portare elementi utili in prima squadra”.
Infine, il confronto con altri Paesi: “Non siamo inferiori a Spagna o Portogallo. Le nostre nazionali vincono, i giocatori ci sono. La differenza la fa come li formiamo e li alleniamo”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
