Neto: “Ho trovato delle strutture ancora più belle. Spalletti è un grande allenatore. Possiamo fare bene. C’è un gruppo sano”
Norberto Neto ha parlato ai media presenti alla Continassa dopo la gara contro la Cremonese. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com:
Non giocavi da un po’, quindi hai bisogno di recuperare dal punto di vista atletico. Oggi ti sei allenato ancora: come stai?
"Impressionato, mi trovo molto bene, la verità. Ho fatto una settimana a parte di lavoro. Mi trovo bene, mi sono divertito.
Quando hai ricevuto la chiamata della Juventus: cosa stavi facendo?
La verità è che, grazie a Dio, ero in una situazione in cui mi stavo godendo con la mia famiglia e la mia vita, in cui dovevo trovare il tempo per me stesso, e sono riuscito a liberare il tempo per me. La verità è che ho ricevuto la notizia, stavo guardando la Coppa Davis in Brasile-Svizzera, e ho cominciato ancora a pensare. Quando c’è la possibilità di tornare in un posto in cui conosci sicuramente, hai bisogno di meno tempo per adattarti".
Che differenza hai trovato?
"C’è differenza dal punto di vista della società hanno cambiato tanto, veramente. Nella mia prima avventura qua ero a Vinovo e le strutture che hanno creato qua io sapevo, già sentivo, sono rimasto in contatto con degli miei amici durante tutto questo tempo, però è una cosa vivere, una cosa avere le informazioni, quindi il cambiamento è stato impressionante. Ho avuto la possibilità di girare in tanti Paesi e squadre, ma è stato spettacolare quello che hanno fatto qua, quindi dal punto di vista della società sono bravi, complimenti. Dal punto di vista personale, da un po’ di anni già pensavo come stesso, senza esternare il senso di voler tornare in Italia con la mentalità che ho creato e che ho avuto dopo 32-33 anni, quando sono maturato. Quindi molto contento perché mi sento veramente bene e preparato per questo momento.
L’impatto con Spalletti invece? Hai parlato sicuramente? Cosa ti ha detto? Cosa si aspetta?
"Bene, io non avevo mai lavorato con il mister. Nel calcio ormai abbiamo delle persone, dei miei amici che ci conoscono tutti, tutti ti commentano: “Guarda, lui è così”. Però ti dico la verità, è un impatto molto positivo, di una consapevolezza e di un’esperienza che non c’è bisogno di parlare. È stato un impatto veramente molto positivo"
Tu hai vissuto la Juventus che vinceva sempre, nel 2015-2017 vinceva due Scudetti, protagonista in Champions, vincevi la Coppa Italia da protagonista. Ti ritrovi la Juventus che non vinceva da tanto tempo: com’è cambiato? In nove anni è cambiato davvero il mondo?
"Alla fine sono le dinamiche, le dinamiche del calcio, i contesti, e alla fine si deve lavorare sopra quello che è il momento. Le squadre, i giocatori sono giocatori veramente forti, di una capacità e una qualità veramente importante. Dal mio punto di vista, si può arrivare e trovare risultati dai quali la Juve è abituata. I contesti che ci sono passati durante questi tempi sono cose che succedono. Alla fine tutti vogliono vincere, non solo la Juve, però secondo me si possono fare veramente cose importanti".
Con Chiellini hai parlato è l'unico rimasto del tuo periodo?
"Stavamo parlando adesso, lui e io guardavamo una partita. Lui qua è nel suo posto e può dare una mano importante".
Ti chiedo il tuo primo impatto e soprattutto come si affronta adesso il prosieguo della stagione?
"Il primo impatto io ti posso dire è molto, molto positivo. Ovviamente i ragazzi sono pochi, sono tanti nazionali, però trovo, sento, si sente perché alla fine il calcio è di energia da trasmettere. Sento un’energia sana, sento un’energia veramente positiva. Mi hanno accolto veramente molto bene e, Manuel Locatelli è infortunato, loro fanno il programma loro, però anche sul negativo dell’infortunio ci si può trovare sempre la parte positiva. Io ho vissuto momenti così e alla fine, quando passano questi momenti, li guardiamo indietro e vediamo che sono stati anche molto importanti per la crescita umana. Quindi io, dal punto di vista di quello che potrei aiutare e dargli, sono veramente a disposizione e più che altro la parte umana è molto importante".
Per chiudere, quando pensi di essere pronto per giocare? Se tu ti senti già pronto e se magari con Spalletti avete parlato anche di un discorso che magari tu farai in Europa League, come capita spesso quando c’è un secondo portiere di qualità come puoi essere tu?
"Guarda, io, come ho detto, sono a disposizione per aiutare nella maniera in cui ne hanno bisogno. Questa settimana mi è servita più per mettere questo carico, per fare di meno in più, sentire il corpo, l’impatto, il viaggio, il fuso orario. Secondo me da martedì siamo insieme, integrati per la squadra, per poter preparare la settimana. Poi le scelte sono fatte dalla società e dal mister, però io sono a disposizione per poter aiutare e di essere a disposizione per tutti i giocatori qui all’Italia".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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