Nesti: “Scelta scellerata della Juventus di rinnovare Spalletti prima della fine della stagione"

Nesti: “Scelta scellerata della Juventus di rinnovare Spalletti prima della fine della stagione"TuttoJuve.com
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di Rosa Doro
Carlo Nesti si dice poco d'accordo sull'aver rinnovato Spalletti prima della fine della stagione.

Nel suo intervento a Radio Sportiva, Carlo Nesti ha parlato di scelta troppo azzardata quella di rinnovare Spalletti prima della fine della stagione: "La situazione di Spalletti è abbastanza particolare, perché se noi andiamo ad analizzare tutto quello che era capitato nell'ultima parte del campionato, prima di questa disgraziata partita contro la Fiorentina, noi verifichiamo che all'altezza della partita con Lecce, la precedente, in undici partite Spalletti ne aveva vinte otto e pareggiate tre, aveva recuperato undici punti sul Milan e cinque sulla Roma, aveva inanellato dieci risultati utili di fila, cioè aveva posto i presupposti addirittura non solo per il rinnovo di questo contratto che c'è già stato, ma anche per l'ovazione da parte dello stadio alla fine della partita. Guardate com'è il calcio, è successo esattamente il contrario, nel senso che a furor di popolo, con i fischi, è stato cancellato tutto quel consenso che circondava Spalletti, che percepivo anche io a Torino, come bravo, ha rigenerato la squadra, la squadra prima giocava male, adesso ci divertiamo. Cancellato tutto!

Ma non sto dicendo che sia sbagliato, questa è la legge dura del gol, come diceva qualche cantante, è la legge spietata del calcio, per cui quello che mi sento di dire è che comunque la Juventus, e non ho capito, non ho compreso, non perché io ce l'abbia sempre con i dirigenti, ma spesso, io non so perché sia stato sottoposto, con una situazione comunque incerta come quella della Juventus, che a un certo punto era a sette punti dal quarto posto, sia stato proposto e accettato il rinnovo, il prolungamento del contratto a Spalletti. Nel senso che bisognava assolutamente parlarne a fine stagione, ma non lo dico adesso perché è andato male tutto, lo pensavo già allora, perché, ripeto, era una situazione, quella della Juventus, considerando anche l'anno prima e il fatto che i giocatori erano gli stessi, in cui, secondo me, a tre quarti di campionato, o qualcosa di più, non era ancora giunto il momento per valutare il lavoro di Spalletti e valutare il lavoro della squadra. Quindi mi permetto di dire che bisognava finire la stagione e poi decidere il da farsi".