Adani: “Fossi la Juventus sceglierei certamente Spalletti per il futuro della sqisdra. A cambiare allenatore ogni 6 mesi…”
In questi giorni si parla molto di quello che sarà il futuro della Juventus. In ballo ci sarebbe ancora una volta il futuro della dirigenza, mentre Luciano Spalletti non sembrerebbe essere in discussione. Attorno al club bianconero continuano infatti a circolare indiscrezioni e riflessioni legate sia all’assetto societario sia alla guida tecnica, con la società chiamata a programmare con attenzione la prossima stagione.
La Juventus arriva da mesi complicati, segnati da risultati altalenanti e da una classifica che ha lasciato inevitabilmente delusione nell’ambiente bianconero. Nonostante questo, la società sembra intenzionata a dare continuità al progetto tecnico avviato con Spalletti, considerato ancora l’uomo giusto per guidare la ripartenza. Molto, però, dipenderà anche dalle prossime scelte dirigenziali e dalla struttura che verrà costruita attorno all’allenatore.
Di quelli che potrebbero essere gli scenari societari e della panchina bianconera ha parlato Lele Adani sul canale YouTube di Viva El Futbol: “Come ragazzi, chi sceglierei per il futuro della Juve? Certamente sceglierei Spalletti. Scusate, Spalletti è appena arrivato, è stato rinnovato il suo contratto, ma al di là di quello, che poi i contratti lo sappiamo, il giorno d’oggi si rinnovano e si stracciano, Spalletti è arrivato, la prima partita la fa credo il primo novembre contro la Cremonese. Ha potuto incidere poco o nulla nel mercato di gennaio, sono arrivati, credo, Holm e Boga. Ha chiesto rinforzi, ha cercato di migliorare la Juve, l’ha migliorata certamente sul piano del gioco, probabilmente arriva corto sicuramente nella lotta in Champions League e quindi sicuramente il primo obiettivo non è stato raggiunto, ma se il lavoro è un valore bisogna continuare con Spalletti. Poi se rimarrà Comolli, come cambierà la direzione sportiva, se cambieranno i dirigenti, questo è un valore importante nella costruzione di un percorso. Spalletti deve rimanere, deve incidere. E vi dico una cosa, rimanendo bisogna anche chiedergli di più perché deve anche migliorare, però mentre fa un percorso di lavoro giusto dov’è protagonista, perché sennò a cambiare allenatore ogni 6 mesi, ogni anno non si va da nessuna parte”.
Le parole di Adani evidenziano soprattutto la necessità di dare continuità a un progetto tecnico che, almeno secondo lui, avrebbe bisogno di tempo per maturare definitivamente. L’ex difensore ha sottolineato come Spalletti abbia avuto poche possibilità di incidere sul mercato e come il lavoro svolto sul piano del gioco abbia comunque portato segnali positivi.
Adesso la Juventus dovrà capire quale direzione prendere nelle prossime settimane. Da una parte ci sarà la necessità di migliorare la rosa e renderla più competitiva, dall’altra servirà maggiore stabilità a livello societario per costruire un percorso credibile e duraturo. In questo senso, il futuro della dirigenza potrebbe avere un peso decisivo anche sul lavoro dell’allenatore.
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