Napoli, l'altra faccia della festa scudetto: 10 rapine e 39 feriti
"Adda passà a nuttata" si dice a Napoli. Ebbene, la notte dei festeggiamenti per il quarto scudetto dei partenopei è passata, lasciando dietro di sè una scia di criminalità ed incivltà: come riportato dall'"Ansa", i festeggiamenti per l'impresa della squadra partenopea hanno avuto il poco gratificante "contorno" di 10 rapine, diverse aggressioni e molti feriti, 39, che si sono fatte refertare negli ospedali Vecchio Pellegrini e San Paolo per ustioni da fuochi di artificio. Il numero dei feriti potrebbe anche essere più alto, visto che si fa riferimento solo ai 2 ospedali citati.
Per quanto riguarda le rapine, invece, ne sono appunto state denunciate una decina, oltre a sette aggressioni. Da segnalare, poi, i danni alla Fontana del Carciofo, presa di mira dai tifosi durante i festeggiamenti scudetto, nonostante il Comune avesse provveduto alla sua salvaguardia con reti metalliche. Nella notte, poi, è stato anche arrestato il tiktoker Michele Napolitano, che ha avuto una colluttazione con i carabinieri, che lo avevano fermato dopo avergli visto lanciare una pistola nei giardini del Molosiglio. Quella che doveva essere una festa di sport, insomma, ha assunto i connotati di una vera e propria situazione di guerriglia urbana.
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