Moratti sul caos arbitrale: "Una cretinata in confronto a Calciopoli"
Massimo Moratti è intervenuto sul clima di forte tensione che sta attraversando il sistema arbitrale italiano, commentando le recenti polemiche e il terremoto che ha coinvolto i vertici, con il designatore Gianluca Rocchi costretto all’autosospensione dopo le accuse di concorso in frode sportiva.
L’ex presidente dell'Inter ha però ridimensionato i paragoni con il passato: “Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli. In confronto quella attuale è una cretinata”, ha dichiarato in un’intervista a NapoliNetwork, sottolineando come la situazione odierna sia, a suo giudizio, diversa e meno sistemica rispetto allo scandalo del 2006.
Moratti ha poi precisato di non ritenere coinvolte le società: “Credo che la cosa riguardi gli arbitri e non le società”. Ripercorrendo la sua esperienza da dirigente, ha aggiunto di non aver mai cercato contatti diretti con i direttori di gara: “Questo concetto non mi apparteneva. Avevo rispetto e anche un po’ di timore, perché potevano decidere le sorti della squadra, soprattutto con la Juventus dall’altra parte. Non parlavo con loro”.
Infine, l’ex patron nerazzurro si è espresso anche sull’ipotesi di introdurre il sorteggio degli arbitri, definendola una soluzione auspicabile: “Qualsiasi soluzione che renda estranee le società è positiva. Non vedo comunque trucchi: guardando le partite non mi sembra ci sia qualcosa di squilibrato. L’Inter non ha avuto aiuti né quando ha vinto né quando ha perso. Ci sono errori arbitrali anche gravi, ma fanno parte del gioco e succedono sempre”.
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