Monza, Bianco: "Promozione meritata. Allegri è stato decisivo per il mio percorso"

Monza, Bianco: "Promozione meritata. Allegri è stato decisivo per il mio percorso"TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Paolo Bianco ripercorre la promozione del Monza in Serie A, parla del futuro dei biancorossi, dell’esperienza alla Juventus con Allegri e rivela quali sono stati i calciatori che lo hanno impressionato di più.

Ospite dell’ultima puntata del podcast Sky Calcio Unplugged, Paolo Bianco ha raccontato le emozioni della promozione in Serie A conquistata con il Monza attraverso i playoff, soffermandosi sul percorso che ha portato i biancorossi al salto di categoria.

L’allenatore ha ricordato innanzitutto la semifinale contro la Juve Stabia di Ignazio Abate: “Sono stati playoff bellissimi. All’andata a Castellammare siamo andati sotto di due gol e abbiamo avuto delle difficoltà, ma siamo stati bravi a recuperare. Al ritorno abbiamo disputato una grande partita e meritato il passaggio del turno”.

Bianco ha poi analizzato la doppia finale playoff contro il Catanzaro, evidenziando la qualità della prestazione offerta in trasferta e le difficoltà incontrate nella gara di ritorno.

“All’andata abbiamo fatto una grandissima partita, vincendo 2-0 con pieno merito. Al ritorno, invece, abbiamo avuto un po’ quel classico ‘braccino corto’ del tennista. Non sempre è semplice entrare nella testa dei ragazzi in momenti così delicati. Abbiamo avuto qualche occasione e se fossimo riusciti a segnare probabilmente la partita avrebbe preso una piega diversa. Invece abbiamo dovuto soffrire fino all’ultimo”.

L’esperienza alla Juventus e il ruolo decisivo di Allegri

Nel corso dell’intervista, Bianco ha ripercorso anche la sua esperienza alla Juventus, considerata una tappa fondamentale della sua crescita professionale.

“Volevo tornare ad allenare in prima persona, ma in quel momento non avevo una squadra. La Juventus mi chiamò per la terza volta. La prima avevo rifiutato perché avevo già preso un impegno con una società siciliana. La seconda fu Andrea Pirlo a contattarmi per entrare nel suo staff”.

Determinante fu anche il rapporto con Massimiliano Allegri, figura che Bianco ricorda con grande stima: “Ha una capacità unica di mettere tutti a proprio agio. Ti fa sentire sempre importante e sereno nel lavoro quotidiano”.

L’allenatore ha poi svelato un retroscena: dopo una sconfitta contro il Monza nei primi mesi della sua esperienza in bianconero, pensò addirittura di lasciare il club.

“Dopo quella partita dissi al mister che volevo andare via. Allegri, come sempre, fu bravissimo a convincermi a restare. Successivamente, a gennaio, gli comunicai che a fine stagione avrei concluso il percorso perché sentivo il bisogno di tornare ad allenare da solo”.

Pogba e Di Maria, i campioni che lo hanno stupito di più

In chiusura, Bianco ha indicato i calciatori che più lo hanno impressionato nel corso delle esperienze vissute negli staff tecnici di Allegri e Roberto De Zerbi.

“Lavorando a quei livelli hai la possibilità di osservare da vicino giocatori straordinari. La qualità dei loro passaggi, l’intensità e la velocità delle giocate sono qualcosa che si percepisce davvero solo dal campo”.

Tra tutti, il nome che emerge è quello di Paul Pogba: “È il giocatore che mi ha colpito maggiormente. Purtroppo lo abbiamo avuto per poco a causa degli infortuni, ma per struttura fisica e caratteristiche tecniche faceva cose che ho visto fare a pochissimi calciatori”.

Un elogio speciale è arrivato anche per Ángel Di Maria: “Aveva una visione di gioco fuori dal comune. Quando colpiva il pallone spesso ti chiedevi a chi l’avesse passato, poi vedevi la palla arrivare in una zona del campo che nessuno si aspettava. Era qualcosa di davvero diverso”.