Milan e Juve, coppa alla portata

Milan e Juve, coppa alla portataTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
La Juventus trova Real Sociedad e Celta Vigo in Europa League. Il sorteggio offre ai bianconeri un percorso favorevole verso gli ottavi diretti.

Real Sociedad e Celta Vigo rappresentano le principali insidie nel percorso europeo della Juventus. Il sorteggio della League Phase di Europa League può comunque soddisfare Luciano Spalletti: conquistare un posto tra le prime otto e qualificarsi direttamente agli ottavi è un obiettivo ampiamente alla portata. Più complesso, almeno sulla carta, il cammino del Milan.

La piccola Champions di Juventus e Milan

Non sarà la Champions League, ma Juventus e Milan devono affrontare l’Europa League con la mentalità delle grandi favorite.

Le due italiane vantano complessivamente venti finali e nove successi nella massima competizione continentale. Il presente, però, le obbliga a ripartire dal secondo torneo europeo e a trasformarlo in un’opportunità.

La vittoria dell’Europa League garantisce infatti l’accesso diretto alla Champions della stagione successiva. Un percorso alternativo al campionato, nel quale la concorrenza per i primi posti si annuncia particolarmente elevata.

Inter, Napoli, Roma, Como e Atalanta renderanno complicata la corsa attraverso la Serie A. Alzare il trofeo a Francoforte può quindi diventare molto più di un semplice obiettivo di prestigio.

Juventus, le otto avversarie

La Juventus affronterà quattro partite all’Allianz Stadium e altrettante in trasferta.

In casa: Real Sociedad, Rennes, Omonia Nicosia, NEC Nimega

In trasferta: Celta Vigo, AZ Alkmaar, Ferencváros, Hapoel Beer-Sheva

Il calendario appare equilibrato. Le avversarie spagnole rappresentano gli ostacoli principali, mentre contro Omonia, NEC e Hapoel la Juventus partirà con un pronostico chiaramente favorevole.

Real Sociedad allo Stadium

La sfida più prestigiosa sarà quella contro la Real Sociedad, ma il vantaggio di disputarla a Torino può avere un peso importante. La formazione basca possiede esperienza europea, qualità nel palleggio e giocatori capaci di decidere la partita, a cominciare dal campione del mondo Mikel Oyarzabal. Spalletti incrocerà inoltre Pellegrino Matarazzo, tecnico italoamericano capace nella scorsa stagione di conquistare la Coppa del Re battendo l’Atlético Madrid in finale. La Juventus dovrà affrontare la gara con attenzione, ma all’Allianz Stadium non può permettersi di perdere punti se vuole entrare nelle prime otto della classifica generale.

Celta Vigo, la trasferta più difficile

L’impegno esterno maggiormente insidioso sarà quello sul campo del Celta Vigo. Il precedente evoca un ricordo particolarmente negativo per i bianconeri. Nel marzo 2000, la Juventus perse 4-0 a Vigo e venne eliminata dalla Coppa Uefa dopo aver vinto 1-0 la partita di andata. A distanza di oltre ventisei anni, i bianconeri avranno la possibilità di cancellare simbolicamente quella serata. Il Celta è una squadra tecnica e aggressiva, particolarmente pericolosa davanti al proprio pubblico. Uscire dalla Spagna con un risultato positivo rappresenterebbe un passo importante verso la qualificazione diretta.

Evitati gli ex più pericolosi

Il sorteggio ha risparmiato alla Juventus alcuni incroci dal forte contenuto emotivo. Spalletti non affronterà il Lione di Lois Openda, il Besiktas di Dusan Vlahovic e Fabio Miretti oppure il Bournemouth di Michele Di Gregorio. Non si tratta soltanto di questioni sentimentali. Tutte e tre le squadre avrebbero rappresentato avversarie complicate, soprattutto per la presenza di giocatori desiderosi di dimostrare il proprio valore contro il club bianconero.

Il pericolo degli ex è stato evitato e il calendario complessivo ne risulta più favorevole secondo Gazzetta.

Sedici punti per entrare nelle prime otto

L’obiettivo deve essere la qualificazione diretta agli ottavi. Con il nuovo formato, le prime otto della classifica unica saltano i playoff, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto disputano lo spareggio. Nelle precedenti edizioni, una quota compresa tra 14 e 16 punti è risultata sufficiente per entrare tra le prime otto, a seconda della differenza reti. La Juventus può quindi puntare a cinque vittorie e un pareggio oppure a una combinazione simile. Le quattro partite casalinghe assumono un’importanza decisiva: ottenere dodici punti allo Stadium permetterebbe di avvicinarsi immediatamente al traguardo.

Omonia, NEC e Hapoel sono avversarie contro le quali non saranno ammessi passi falsi. Real Sociedad, Celta, Rennes e Alkmaar determineranno invece la posizione finale.

Juventus tra le favorite per il trofeo

La qualità media della competizione è elevata, ma non sembra esserci una squadra nettamente superiore alle altre. Oltre alla Juventus, tra le principali candidate figurano Milan, Bayer Leverkusen, Lione, Real Sociedad, Celta Vigo, Crystal Palace e Bournemouth. Anche il Benfica possiede esperienza e qualità sufficienti per arrivare fino in fondo.

Le ultime finali hanno dimostrato come l’Europa League possa coinvolgere squadre di livello Champions. Atalanta, Bayer Leverkusen, Tottenham, Manchester United e Aston Villa hanno alzato sensibilmente il livello del torneo.

La Juventus dovrà quindi rispettare ogni avversaria, ma non può nascondersi: per storia, rosa e ambizioni deve provare a vincere la coppa.