Marchetti su Tmw: “Il dominio della Premier e le vie d’uscita”
Il collega Marchetti su Tmw: Perché la Premier continua ad essere così competitiva ed attrattativa. E’ evidente che ha costruito un sistema che genera un sacco di soldi. E su questo non c’è dubbio, tutti hanno cominciato a dare la propria ricetta per cercare di ridurre il gap. Non solo in Italia, chiaramente. Ma quello che “Football Benchmark” in questi giorni ha voluto approfondire è come la Premier distribuisce le risorse. Che merita attenzione e considerazioni.
Intanto il booster che ha avuto la premier in questi anni, da dopo la comparizione del Covid in poi. Abbiamo sempre detto che il Covid aveva abbassato la capacità di spesa dei club, ma abbiamo sempre ragionato in termini assoluti. E la contrazione l’abbiamo vista a livello Europeo o di Big5. Se mettiamo - come ha fatto “Football Benchmark” a confronto quanto a speso la Premier contro il resto. Nel 19/20 la Premier in estate ha speso 1503 milioni di euro, il resto d’Europa quasi 4 miliardi. Dopo il Covid la distanza è diventata notevolmente più bassa: 1,4 contro 1,9 nel 20/21, 1,3 contro 1,6 nel 21/22 e praticamente parti (2,23 contro 2,25) la passata stagione. Tradotto: in Premier dopo il Covid spendono tanto quanto il resto d’Europa. L’Europa che conta.
La Premieri è tornata sopra ai livelli pre pandemia, l’Europa ha dimezzato.
Nella classifica dei 20 club che spendono di più ci sono 12 inglesi e 8 del resto d’Europa. I due club che hanno investito di più sono due proprietà americane: Chelsea e Manchester. Nelle prime 5 c’è il Notthingham, appena sopra Barcellona e PSG. Al nono posto il Bayern Monaco mentre la prima delle italiane è la Juventus FC (100 milioni di euro di spesa), che si è classificata al 14° posto.
“Football Benchmark” ha anche paragonato le spese delle prime 20 inglesi (classifica alla mano) con la somma delle squadre analoghe in europa. Ed è qui che si comincia a notare la differenza delle spese. Se nella parte alta della classifica (con club di dimensioni simili soprattutto nelle prime due/tre posizioni) la spesa “europea” in 6 casi su 10 è superiore a quella della sola Premier, nella parte bassa della classifica c’è una rivoluzione. I club della Premier da soli riescono a spendere più delle loro controparti: otto volte su 10.
Se poi si va ad analizzare il “comportamento” di spesa delle prime 6 di ogni Lega del Big5 questo dato diventa ancora più comprensibile. Il Chelsea, che è la squadra che spende di più in Europa, pesa per il 12% sulle spese totali della Premier. Le Big6 inglesi non arrivano a coprire il 47% delle spese totali.
La situazione più analoga la troviamo in Italia, dove la Juve spendendo 100 milioni rappresenta il 14% delle spese della SerieA. In totale le 6 che hanno speso di più, sono il 39%.
Il resto invece è totalmente squilibrato: il PSG rappresenta il 27% della Francia (e le prime 6 sono al 67%), il Bayern è al 29% (e le prime 6 sono al 71%), il Barcellona è al 31% (le le prime 6 spagnole al 61%).
Insomma l’allocazione delle risorse è praticamente tutta a vantaggio dei colossi, a scapito della competizione interna e della possibilità di crescere del sistema. Non è solo quanti soldi hanno, ma anche come vengono redistribuiti e spesi a fare la differenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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