Trotta: "Lobotka nel mirino Juve? Giocatore fondamentale in un ruolo delicatissimo, per il non sarebbe facile sostituirlo"
Ivano Trotta parla del Napoli, dei giovani italiani e del futuro della panchina azzurra, promuovendo Italiano e difendendo Lobotka.
Trotta e il calcio giovanile italiano
Nel corso della trasmissione radiofonica “1 Football Club”, in onda su 1 Station Radio e condotta da Luca Cerchione, è intervenuto Ivano Trotta, ex centrocampista di Napoli e Juventus, oggi allenatore. Diversi i temi affrontati, dai giovani talenti italiani fino alla situazione del Napoli e al futuro della panchina azzurra.
Le difficoltà del sistema giovanile
Parlando del calcio giovanile e delle difficoltà nel vedere emergere nuovi talenti dalle Primavere, Trotta ha ricordato gli anni in cui i settori giovanili italiani producevano numerosi calciatori di alto livello.
“Già negli anni prima e subito dopo c'erano settori giovanili fortissimi. Penso alla mia esperienza: c'erano giocatori come Tommaso Rocchi, c'era Pecorari, c'erano tanti ragazzi interessanti. Alla Juventus, ad esempio, lavoravano molto bene con i giovani e infatti ne uscivano tanti di livello. Il discorso però è sottile per un motivo semplice: non è che non cambi nulla, è che viene tutto messo sotto una lente diversa. Quando vai agli Europei o ai Mondiali sembra che ci sia una svolta, poi però dopo poco si torna tutto come prima. Il tema dei giovani italiani viene tirato fuori e poi dimenticato, perché evidentemente non c'è la volontà reale di cambiare davvero questo sistema.”
Il momento del Napoli
L’ex calciatore si è poi soffermato sul delicato momento vissuto dal Napoli dopo la separazione con Antonio Conte, commentando anche il confronto pubblico tra il tecnico e Aurelio De Laurentiis.
“Secondo me quella conferenza nasce già dopo un percorso concluso, dopo due anni importanti e uno scudetto. Però andava organizzata in modo diverso. Detto questo, al di là delle dinamiche, io ho visto una situazione un po' particolare. A me non è piaciuto molto quando il discorso è andato sugli infortuni o sul confronto con l'Inter campione. Il presidente, giustamente, difendeva il lavoro della società e i bilanci, ma allo stesso tempo non si può dimenticare che il Napoli ha investito tanto. Sono arrivati giocatori importanti che poi, per vari motivi, non hanno reso come ci si aspettava. Però non si può dire che la società non abbia fatto la sua. Ha anche trattenuto giocatori che avevano mercato. Alla fine credo ci fosse anche la volontà di chiudere velocemente: sembrava quasi più un podcast che una conferenza stampa, un confronto abbastanza diretto tra le parti.”
Le critiche al calcio italiano
Trotta ha quindi analizzato il tema del gioco espresso dalle squadre italiane, soffermandosi anche sulle critiche rivolte ad allenatori pragmatici come Massimiliano Allegri.
“Credo che non basti il bel gioco, ma serva almeno una base di ferocia agonistica. Se manca anche quella, diventa difficile. Poi però bisogna essere onesti: anche squadre come il Milan, che sulla carta ha giocatori superiori rispetto ad altre realtà, ha perso punti con squadre come la Cremonese o ha pareggiato partite che non avrebbe dovuto pareggiare. Questo significa che qualcosa non funziona. Non è solo una questione tecnica, ma anche mentale e di atteggiamento. Se entri in campo camminando, per me non stai rispettando il gioco. E questo vale per chiunque, indipendentemente dal nome.”
Le parole su Lobotka e Anguissa
Infine un passaggio sulle voci di mercato che riguardano Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka, accostato alla Juventus.
“Su queste voci è sempre difficile sbilanciarsi. Io spero che Lobotka resti, perché è un giocatore fondamentale per il Napoli. È un ruolo delicatissimo, il regista e trovare un sostituto non è semplice. Poi ci sono momenti in cui un giocatore può attraversare fasi diverse, più o meno lunghe, ma parliamo comunque di un calciatore importante. Per quanto riguarda il resto, non mi sento di fare nomi o previsioni certe. Vedremo cosa succederà, ma il calcio oggi è molto fluido e tutto può cambiare rapidamente.”
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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