Tacchinardi: “Sulla panchina dell’Italia mi sarebbe piaciuto vedere Guardiola perché…”

Tacchinardi: “Sulla panchina dell’Italia mi sarebbe piaciuto vedere Guardiola perché…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Panchina azzurra a un passo da Andrea Pirlo. La FIGC accelera, ma Alessio Tacchinardi lancia la provocazione: "Avrei visto meglio Pep Guardiola"

La Nazionale italiana si appresta presto ad avere un nuovo Commissario Tecnico. I vertici della FIGC, guidati dal presidente Malagò, insieme a Paolo Maldini e Leonardo, stanno trattando con Andrea Pirlo che sembra essere ad un passo dalla panchina azzurra, anche se l'accoglienza attorno al suo nome resta decisamente tiepida.

Tra lo scetticismo generale e le incertezze per il futuro

L'eventuale approdo dell'ex regista sulla panchina della Nazionale non sembra infatti scaldare il cuore dei tifosi né convincere appieno gli addetti ai lavori. La sensazione diffusa è quella di una scommessa azzardata, condizionata dalle sue precedenti esperienze da allenatore che hanno lasciato più di un dubbio sulla sua maturità tattica e sulla gestione della pressione nei momenti cruciali.

Il movimento calcistico italiano sembrava attendere una figura di rottura, capace di portare una ventata di freschezza e certezze immediate, mentre la scelta di Pirlo viene vista da molti come un azzardo privo delle necessarie garanzie per un rilancio ad alti livelli.

L'amarezza degli addetti ai lavori: la stoccata di Tacchinardi

A confermare questo clima di freddezza e nostalgia per occasioni sfumate sono arrivate anche le dichiarazioni rilasciate da Alessio Tacchinardi ai microfoni di Mediaset: "È una grossa responsabilità, quella che si prendono Paolo Maldini e Leonardo, onestamente è sinceramente mi sarebbe piaciuto vedere sulla nostra panchina Pep Guardiola. So che gli sarebbe piaciuto allenare la nostra nazionale penso che sarebbe stata la persona giusta al posto giusto, per dare quella scintilla, per riaccendere un motore italiano di entusiasmo. Detto questo un enorme e grande in bocca al lupo ad Andrea e sempre forza azzurri".

Le parole dell'ex centrocampista incarnano perfettamente il sentiment prevalente: la sensazione di aver perso l'opportunità di fare un vero salto di qualità per accontentarsi di una soluzione di ripiego. La piazza chiedeva un profilo in grado di riaccendere una passione assopita e la figura di Pirlo, al momento, sembra accompagnata più dalle perplessità che da un reale sostegno popolare.