Caso Malagò, il Coni respinge l'archiviazione: nuovi accertamenti sull'eleggibilità

Caso Malagò, il Coni respinge l'archiviazione: nuovi accertamenti sull'eleggibilitàTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:45Altre notizie
di Fabio Moretti
Nuovo capitolo sul caso Malagò: la Procura generale dello Sport non accoglie la richiesta di archiviazione di Chinè e chiede ulteriori approfondimenti.

Nuovo capitolo nella vicenda relativa all'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. La questione della sua eleggibilità non sarebbe infatti definitivamente chiusa e potrebbe trasformarsi in un nuovo terreno di confronto tra il mondo federale e il CONI.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, il procuratore generale dello Sport presso il CONI Ugo Taucer avrebbe respinto la richiesta di archiviazione presentata dal procuratore federale Giuseppe Chinè, chiedendo ulteriori approfondimenti sulla posizione del presidente federale.

Al centro della vicenda c'è un punto preciso: Malagò, al momento della presentazione della candidatura, non sarebbe stato tesserato FIGC.

Chinè aveva chiesto l'archiviazione

La Procura federale aveva esaminato la questione arrivando alla conclusione che non ci fossero gli estremi per procedere.

Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, per Chinè il tesseramento non rappresenterebbe infatti una condizione obbligatoria ai fini della candidatura. Nella valutazione sarebbe stato richiamato anche il precedente relativo all'elezione di Gabriele Gravina, quando lo stesso aspetto formale non avrebbe impedito la candidatura alla presidenza federale. La Procura generale dello Sport, però, non avrebbe considerato sufficienti gli elementi raccolti.

Taucer chiede nuovi accertamenti

Il punto più importante è proprio questo. Il rigetto della richiesta di archiviazione non significa che Malagò sia stato dichiarato ineleggibile.Significa invece che, secondo la Procura generale dello Sport, la questione necessita di ulteriori verifiche prima di poter essere definitivamente chiusa.Taucer avrebbe quindi chiesto a Chinè nuovi approfondimenti e chiarimenti, indicando inoltre la possibilità di portare la questione all'attenzione degli organi del CONI.

La partita, dunque, resta aperta.

La questione può arrivare sul tavolo del CONI

A questo punto la vicenda potrebbe assumere una dimensione non soltanto giuridico-sportiva ma anche istituzionale.Secondo la ricostruzione, uno dei passaggi ipotizzati sarebbe infatti il coinvolgimento della Giunta nazionale del CONI, chiamata eventualmente ad affrontare il nodo formale e regolamentare.Ed è qui che entra nuovamente in scena il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

I rapporti tra il Foro Italico e la nuova governance federale non sembrano attraversare il momento più semplice.