Fierezza Juve, ne veniamo fuori così
La Juventus ha perso in pochissimo tempo giocatori fondamentali, l'infermeria è piena e Manuel Locatelli rischia un'assenza lunghissima dopo l'operazione al menisco. Anche Jérémie Boga si ferma per una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia sinistra.
Ma da questo momento deve valere una sola regola: vietato piangersi addosso. Ne parla Tuttosport in prima pagina. La Juventus non può trascorrere le prossime settimane ricordando continuamente chi manca. Spalletti deve trovare una soluzione con quello che ha.E qualcosa da cui ripartire c'è.
Niente svincolati: bisogna trovare le soluzioni in casa
La tentazione di guardare immediatamente al mercato degli svincolati è comprensibile.La realtà, però, è che trovare oggi un giocatore libero, pronto fisicamente, funzionale alle esigenze di Spalletti e immediatamente utilizzabile non è semplice.Per questo la strada più concreta sembra essere un'altra: aggiustarsi con le risorse già presenti nella rosa.Significa cambiare qualcosa tatticamente.Significa modificare alcune gerarchie.E soprattutto significa dare spazio a chi fino a questo momento ne ha avuto meno.
Douglas Luiz e Koopmeiners devono prendere in mano la Juve
I primi chiamati alla responsabilità sono inevitabilmente Douglas Luiz e Koopmeiners.Senza Locatelli e Thuram non possono più essere considerati semplicemente due alternative all'interno delle rotazioni. Devono diventare protagonisti. Douglas può assumere maggiormente la responsabilità della costruzione, mentre Koopmeiners può essere utilizzato da mezzala, con maggiore libertà di inserirsi. Da qui può nascere anche una Juventus differente.
Il 4-3-3 diventa una possibilità concreta, soprattutto quando Spalletti riuscirà a recuperare almeno uno tra Sarr e McKennie.
Un centrocampo a tre permetterebbe di distribuire meglio compiti e responsabilità e, contemporaneamente, di utilizzare due esterni offensivi ai lati del centravanti.
Conceição si candida
E proprio sugli esterni aumenta l'importanza di Francisco Conceição. Con Boga fuori e Yildiz ancora indisponibile, il portoghese può diventare uno dei giocatori ai quali affidare la capacità di creare superiorità numerica. Contro il Milan aveva già mandato un segnale importante colpendo il palo. Adesso servono continuità e responsabilità.
Woltemade: adesso tocca a te
Poi c'è Nick Woltemade. Il tedesco è arrivato per aumentare qualità e alternative nell'attacco juventino e adesso può accelerare il proprio inserimento. Il tempo dell'ambientamento rischia di essere molto breve. Con una partita ogni pochi giorni, Spalletti dovrà necessariamente alternare gli uomini e trovare nuove combinazioni offensive. Woltemade può giocare da riferimento centrale, ma anche permettere alla Juventus di costruire un attacco differente grazie alle sue caratteristiche. E soprattutto può rappresentare una soluzione per evitare di caricare tutto il peso offensivo sulle spalle di Kolo Muani.
L'altra strada porta alla Next Gen.
Augusto Owusu è già entrato stabilmente nei radar di Spalletti e l'emergenza può trasformare una convocazione dettata dalla necessità in una vera opportunità. Ma il concetto deve essere più ampio. Se la Juventus ha costruito negli ultimi anni un progetto dedicato alla crescita dei giovani, è proprio in situazioni come questa che deve avere il coraggio di utilizzarlo. Non significa lanciare ragazzi allo sbaraglio. Significa individuare quelli realmente pronti e concedere loro minuti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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