Tardelli: “Un bel problema in casa Juve”
L'emergenza della Juventus vista attraverso gli occhi di uno che il centrocampo bianconero lo conosce molto bene. Marco Tardelli a Gazzetta analizza il momento complicatissimo della squadra di Luciano Spalletti, costretta a ridisegnare completamente il reparto dopo gli infortuni di Manuel Locatelli e Khephren Thuram. E l'ex campione del mondo individua immediatamente il vero problema. Non tanto trovare qualcuno al quale consegnare la fascia da capitano.
Tardelli: "La fascia passa da un braccio all'altro"
Il concetto espresso da Tardelli è chiarissimo. "Il capitano si sostituisce: la fascia passa da un braccio a un altro e va benissimo. Il problema è che Locatelli è un giocatore importante". La Juventus, quindi, deve sostituire soprattutto quello che Locatelli rappresenta all'interno della squadra.
Secondo Tardelli serve un giocatore importante che possieda caratteristiche caratteriali simili. Ed è proprio qui che cominciano le difficoltà. "È un bel problema, grosso". Locatelli e Thuram erano teoricamente due dei titolari del centrocampo juventino. Perderli contemporaneamente significa obbligare Spalletti a ripensare completamente il reparto.
Tardelli non nasconde la portata dell'emergenza:"È un bel problema, grosso". L'ex centrocampista non esclude teoricamente nemmeno il ricorso al mercato degli svincolati, ma sottolinea quanto sia difficile trovare in questo momento un elemento libero capace di garantire immediatamente qualità elevata. Ed è proprio per questo che la soluzione più concreta potrebbe essere già a Torino.
Tardelli sceglie McKennie
Il primo nome indicato dall'ex juventino è quello di Weston McKennie. "McKennie, innanzitutto, è sicuramente uno che in questi anni ha dimostrato alla Juventus di saper fare più cose e di essere molto affidabile".
Una valutazione importante. L'americano non possiede le stesse caratteristiche di Locatelli, ma ha qualcosa che in un momento di emergenza può diventare fondamentale: conosce perfettamente la Juventus.
E poi Koopmeiners: "Mi piace molto" L'altro giocatore sul quale Tardelli punta è Teun Koopmeiners. Il giudizio sul rendimento precedente non viene addolcito:"Non ha reso quello che tutti si aspettavano fino ad ora". Ma Tardelli aggiunge immediatamente un elemento importante: nelle ultime partite qualcosa è cambiato e l'olandese resta un calciatore che gli piace molto.
Ed è probabilmente proprio questa l'occasione che Koopmeiners aspettava. Con Locatelli e Thuram fuori, non può più essere uno dei tanti. Deve diventare uno dei giocatori sui quali costruire il nuovo centrocampo juventino.
Il passaggio curioso su Douglas Luiz
Più particolare la risposta quando viene fatto il nome di Douglas Luiz.
Alla domanda sul perché non abbia indicato il brasiliano tra le sue prime scelte, Tardelli risponde: "Mah, perché ultimamente ci sono state tante cose nella Juventus che non ho capito. Tante…".Perché Douglas, salvo sorprese, sarà proprio uno degli uomini sui quali Spalletti dovrà puntare immediatamente.
Contro il Sassuolo il brasiliano è candidato a prendere in mano la costruzione del gioco, probabilmente insieme a Koopmeiners.
La Juventus può guardare all'elenco dei giocatori senza contratto, ma dovrebbe trovare qualcuno che soddisfi contemporaneamente diverse condizioni: qualità, condizione fisica, compatibilità tattica e possibilità di essere inserito immediatamente.
"Dalla sfortuna possono nascere energie"
C'è poi un altro passaggio interessante dell'analisi di Tardelli. L'ex centrocampista ricorda di aver attraversato anche durante la propria carriera periodi nei quali una squadra sembrava essere perseguitata dagli infortuni.
Situazioni che possono abbassare il morale dello spogliatoio.
Ma possono produrre anche l'effetto opposto. "Si possono trovare energie proprio nella sfortuna, nei momenti difficili, energie che forse non si pensava di avere". È esattamente quello che Spalletti deve provare a ottenere.
Tardelli considera Spalletti un allenatore molto bravo, capace di trascinare lo spogliatoio, anche se sottolinea come sia necessario comprenderne completamente idee e metodi per riuscire a seguirlo.
Poi arriva la stoccata:"Certamente il mercato non l'ha aiutato".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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