Lezioni di Juve
Vacanze finite alla Continassa. Dopo qualche giorno di libertà, per i giocatori della Juventus rimasti a Torino comincia una settimana che Luciano Spalletti vuole sfruttare fino all'ultimo minuto. Da oggi il tecnico torna sul campo dello Juventus Training Center per cinque giorni di lavoro intenso che culmineranno venerdì con l'amichevole contro la Cremonese.
Il gruppo sarà inevitabilmente ridotto a causa dei tanti giocatori impegnati con le rispettive nazionali e degli infortunati, con alcuni ragazzi della Next Gen aggregati alla prima squadra.
Per Spalletti, però, potrebbe trasformarsi quasi in un vantaggio.
Meno uomini significa infatti più possibilità di dedicarsi al lavoro individuale.
E qualcuno avrà vere e proprie “ripetizioni” private dal professore di Certaldo.
Kolo Muani, il primo osservato speciale
Il giocatore sul quale Spalletti intende lavorare maggiormente è Randal Kolo Muani. L'inizio della seconda esperienza juventina del francese ha attraversato momenti differenti.
Prima le difficoltà e le critiche, poi segnali decisamente più incoraggianti. Kolo Muani ha trovato il gol nel 5-0 europeo contro il NEC, ma in campionato è ancora alla ricerca della prima rete dopo cinque giornate. Spalletti vuole soprattutto perfezionare due differenti versioni del suo numero 9, come riporta Gazzetta.
La prima è quella dell'attaccante centrale. Kolo deve imparare a essere maggiormente efficace anche nelle partite nelle quali gli avversari chiudono gli spazi e gli impediscono di sfruttare la profondità. Ed è proprio qui che il lavoro individuale può diventare prezioso.
Kolo deve imparare a fare male anche senza spazi
Quando può partire in velocità, il francese riesce a esaltare le proprie caratteristiche. Più complicato è invece diventare decisivo quando deve giocare spalle alla porta, proteggere il pallone e muoversi contro difese molto basse.
Spalletti vuole quindi aggiungere nuove soluzioni al suo repertorio.,Magari potrà arrivare qualche suggerimento anche da Arkadiusz Milik, attaccante con caratteristiche differenti e maggiore abitudine al gioco dentro l'area.
Ma c'è anche un'altra strada.
Kolo esterno può diventare un'arma
Le ultime indicazioni hanno mostrato come Kolo Muani possa essere molto pericoloso anche partendo da una posizione più laterale.
Con un riferimento centrale al suo fianco, il francese può muoversi maggiormente, trovare campo e sfruttare velocità e capacità di attaccare la profondità.
Una soluzione già interessante quando Woltemade occupa la posizione centrale.
Spalletti vuole quindi costruire un Kolo più completo: capace di giocare da numero 9 puro, ma anche di allargarsi e diventare devastante arrivando da fuori. Una doppia possibilità che potrebbe diventare fondamentale nel tour de force di ottobre.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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