La panchine del potere

La panchine del potere TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:45Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Serie A, il potere passa agli allenatori-manager: Chivu sorprende tutti, Allegri e Spalletti decidono il mercato

In Serie A non basta più allenare. Oggi i tecnici costruiscono squadre, influenzano il mercato e determinano le strategie dei club. Da Cristian Chivu a Massimiliano Allegri, fino a Luciano Spalletti e Gian Piero Gasperini, il finale di stagione racconta un calcio in cui gli allenatori sono diventati sempre più centrali nei progetti delle società.

Chivu, dall’Inter una scommessa vinta oltre le aspettative

Per ora è soprattutto Cristian Chivu il simbolo di questa nuova tendenza. All’ex difensore romeno l’Inter aveva chiesto “solo” di fare l’allenatore, ma il risultato è andato ben oltre le aspettative.

Chivu è riuscito a rigenerare una squadra che sembrava arrivata a fine ciclo, rilanciando un gruppo in parte rinnovato dal lavoro della dirigenza composta da Beppe Marotta e Piero Ausilio. Il tecnico nerazzurro ha riportato entusiasmo, identità e risultati, conquistando un campionato che conferma quanto oggi la figura dell’allenatore sia decisiva anche fuori dal campo.

Allenatori sempre più decisivi anche sul mercato

La direzione intrapresa dai grandi club italiani appare chiara: gli allenatori vogliono avere voce in capitolo sulle scelte di mercato e sulle strategie tecniche.

Il caso di Antonio Conte è emblematico. Dopo lo scudetto conquistato la scorsa stagione, il tecnico aveva ottenuto da Aurelio De Laurentiis ampio margine operativo sul mercato. Tuttavia, il progetto costruito insieme al direttore sportivo Giovanni Manna non ha prodotto i risultati sperati.

Oggi le società sono piene di dirigenti e direttori sportivi, ma spesso la prima e l’ultima parola spettano agli allenatori. Una trasformazione che sta cambiando profondamente gli equilibri della Serie A.

Corsa Champions: Milan, Juventus, Roma e Como si giocano tutto

A tre giornate dalla fine, la lotta per l’Europa resta apertissima. Dal Milan alla Juventus, passando per Roma e Como, il quarto posto sarà deciso non soltanto dal campo, ma anche dalle scelte strategiche dei tecnici.

Milan, Allegri chiamato a fare ordine

Nel Milan continua il clima di incertezza societaria e Massimiliano Allegri è stato scelto per riportare stabilità. Il tecnico punta su un mix tra giovani talenti e giocatori esperti, con fiducia in profili come Bartesaghi e veterani del calibro di Adrien Rabiot e Luka Modric.

Resta però centrale il tema Rafael Leao. La gestione del talento portoghese continua a dividere tifosi e ambiente, e Allegri dovrà trovare la chiave giusta per valorizzarlo definitivamente.

Juventus, Spalletti guida la rivoluzione

Anche la Juventus vive settimane decisive. Luciano Spalletti è impegnato nella corsa al quarto posto, ma allo stesso tempo sta già pianificando la squadra del futuro.

Il rapporto diretto con John Elkann e l’intesa con Giorgio Chiellini rafforzano il peso del tecnico nelle scelte strategiche del club. Diverse operazioni del mercato estivo sono già state riviste, mentre Spalletti lavora tra conferme, cessioni e nuovi obiettivi.

Gasperini e Fabregas, modelli di allenatori-manager

Nel nuovo calcio italiano emergono sempre più figure di allenatori-manager. Gian Piero Gasperini continua a essere il punto di riferimento dell’Atalanta, mentre Cesc Fabregas sta costruendo un progetto ambizioso con il Como.

Entrambi rappresentano un modello moderno: allenatori coinvolti nella crescita tecnica, nella valorizzazione dei giovani e nella costruzione della rosa. Lo riporta La Stampa.