Kolo Muani si sblocca contro il NEC: la pagella del francese
Kolo Muani, ingresso da 7,5 – Parte dalla panchina, entra nella ripresa e impiega poco tempo per incidere. Randal Kolo Muani partecipa agli ultimi due gol della Juventus, prima servendo l’assist a Çelik e poi realizzando la rete del definitivo 5-0.
Il valore modesto del NEC impone cautela, ma il francese aveva soprattutto bisogno di ritrovare fiducia. Dopo un inizio di stagione complicato, senza gol e accompagnato dalle prime critiche, la notte europea può rappresentare il punto dal quale ripartire.
Entra al posto di Alajbegovic
Spalletti decide inizialmente di affidare il centro dell’attacco a Woltemade, lasciando Kolo Muani fuori dall’undici titolare. Il francese entra nella ripresa al posto di Alajbegovic, quando la Juventus conduce già 3-0.
La posizione assunta è interessante. Kolo non si sistema come centravanti puro, ma parte più largo e si muove alle spalle del tedesco. Una libertà che sembra favorirlo, perché gli permette di ricevere fronte alla porta e attaccare il difensore in velocità.
Rispetto alle ultime partite appare immediatamente più coinvolto. Cerca il pallone, accelera e approfitta degli spazi sempre più ampi lasciati dalla squadra olandese.
Grande giocata per il gol di Çelik
L’azione del 4-0 mostra perché Kolo Muani può diventare più pericoloso partendo dall’esterno. Il francese riceve sulla fascia, punta l’avversario e crea superiorità con una giocata rapida.
Dopo aver superato la prima opposizione, serve a Çelik un pallone preciso che il compagno deve soltanto accompagnare in rete. È un assist costruito grazie alla velocità e alla capacità di leggere il movimento dell’esterno.
Una soluzione che Spalletti potrebbe riproporre: Woltemade come riferimento centrale e Kolo libero di partire da una zona più arretrata, muovendosi lungo tutto il fronte offensivo.
Il primo gol della stagione
Nel finale arriva anche la rete personale. Kolo Muani attacca l’area, resiste a un contatto e riesce a concludere nonostante il colpo ricevuto durante l’azione.
Il pallone termina in porta e libera il francese da un peso. È il primo gol stagionale, atteso dopo le difficoltà avute contro Frosinone, Parma, Milan e Sassuolo.
La rete non cancella automaticamente le prestazioni precedenti, ma può cambiare il rapporto dell’attaccante con la porta. Un giocatore che vive di accelerazioni e istinto ha bisogno di fiducia: sbloccarsi può renderlo più sereno nelle prossime occasioni.
Meglio in movimento che da punta statica
La partita conferma un’indicazione ormai evidente. Kolo Muani fatica quando deve agire come unico riferimento, ricevere spalle alla porta e combattere continuamente contro i centrali.
Il francese diventa molto più incisivo quando può muoversi, allargarsi e partire con campo davanti. Woltemade può quindi trasformarsi da concorrente in alleato, assorbendo il lavoro più fisico e liberando Kolo dalle responsabilità tipiche del centravanti tradizionale.
Serviranno test più difficili per stabilire se la coppia possa funzionare stabilmente. Contro il NEC, però, il primo esperimento produce segnali incoraggianti.
Una risposta alle critiche
Spalletti aveva difeso pubblicamente il francese, dichiarando di voler restare sul suo carro fino alla fine. Kolo Muani risponde nel modo più concreto: un assist e un gol in meno di una frazione di gioco.
L’avversario concede molto e affronta la parte conclusiva della gara con distanze enormi. Questo impedisce di considerare la prestazione come una prova definitiva, ma non diminuisce la qualità delle due giocate.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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