Kolo Muani domina senza segnare

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di Fabio Moretti
Ottima prestazione del francese

Il gol continua a mancare in campionato, ma la prestazione di Kolo Muani è una delle migliori della serata juventina.

Il francese partecipa alla costruzione, attacca gli spazi, si allarga, rientra in fase difensiva e crea continuamente problemi alla retroguardia bergamasca. Un’interpretazione molto diversa da quella di un centravanti utilizzato esclusivamente come riferimento dentro l’area.

Quando l’Atalanta aumenta gli spazi tra i reparti, Kolo diventa ancora più pericoloso. Nel finale costruisce anche una spettacolare azione personale dentro l’area, fermata soltanto dall’intervento di Carnesecchi.

Bremer firma il 2-0 della Juventus

La maggiore aggressività della Juve produce altre opportunità e, superata la mezz’ora della ripresa, arriva il gol che chiude la partita.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Bremer prende il tempo alla difesa atalantina e di testa realizza il 2-0. Un ritorno al gol importante per il centrale brasiliano e una rete che mette definitivamente la partita nelle mani di Spalletti, come racconta Gazzetta.

Anche l’ingresso di Pape Sarr al posto di Alajbegovic modifica nuovamente gli equilibri. McKennie viene avanzato sulla trequarti e il centrocampo acquista maggiore verticalità.

Sarri cambia, ma l’Atalanta non reagisce

Sarri prova a modificare l’assetto dopo circa un’ora, abbandonando il 4-3-3 per passare al 4-2-3-1. Raspadori viene posizionato alle spalle di Krstovic, mentre successivamente arriva anche il momento di Scamacca.

Le mosse non riescono però a cambiare l’andamento dell’incontro. Ederson e Kessie faticano a imporre ritmo, De Ketelaere incide poco e anche sulle corsie la formazione bergamasca soffre l’iniziativa juventina.

L’Atalanta incassa così il terzo ko consecutivo e arriva alla sosta con diversi aspetti da correggere.

Juventus, la classifica torna a sorridere

Per Spalletti il successo rappresenta invece un altro passo avanti dopo la vittoria in Europa League. La Juventus mostra maggiore sicurezza e soprattutto una flessibilità tattica che può diventare una delle caratteristiche principali della squadra.

Il 3-4-2-1 è stato il punto di partenza della ripresa, non necessariamente quello di arrivo. Contro l’Atalanta i bianconeri hanno saputo cambiare più volte disposizione senza perdere equilibrio.

La sosta arriva quindi in un momento favorevole per la Juventus, che ritrova risultati, classifica e diverse certezze individuali. Conceição e Bremer mettono i gol, ma la prestazione di Kolo Muani e la capacità di Spalletti di trasformare continuamente la squadra sono probabilmente le indicazioni più significative della serata.