Juve, questa è la strada

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di Fabio Moretti
Juventus, non solo il 2-0 all’Atalanta: forse è nata davvero la squadra di Spalletti

La Juventus riparte anche in campionato e lo fa mandando un segnale che va oltre il 2-0 rifilato all'Atalanta.Dopo il successo europeo, la squadra di Luciano Spalletti trova continuità e soprattutto mostra alcuni di quei progressi che il tecnico aspettava da tempo: maggiore equilibrio, organizzazione e capacità di interpretare i diversi momenti della partita. Ne parla il Giornale.

All'Allianz Stadium decidono Francisco Conceição e Gleison Bremer, ma probabilmente la notizia più importante per Spalletti riguarda la prestazione collettiva.

La Juventus non è ancora una macchina perfetta, soprattutto nella produzione offensiva, ma contro l'Atalanta ha dato l'impressione di essere una squadra molto più definita.

Conceição continua il suo momento d'oro

A sbloccare la partita al 28' è Francisco Conceição, sempre più determinante in questo avvio di stagione.

Il portoghese sfrutta perfettamente il pallone messo in mezzo dalla sinistra da Celik e trova la conclusione vincente. Dopo l'assist realizzato nella prima giornata sul campo del Frosinone, arriva quindi anche un gol importante contro l'Atalanta.

Una prestazione frizzante che gli vale 7 in pagella, uno dei voti più alti della Juventus insieme a Bremer.

Conceição sembra aver trovato fiducia e continuità e, soprattutto, sta aggiungendo concretezza alle qualità che già gli venivano riconosciute nell'uno contro uno.

Bremer torna dominante

L'altro grande protagonista è Gleison Bremer.

Il brasiliano guida una difesa che concede relativamente poco e nella ripresa trova anche la rete che chiude definitivamente i conti.

Sul calcio d'angolo battuto da Zhegrova, Bremer fa quello che sa fare meglio: prende posizione, sale più in alto degli avversari e di testa firma il 2-0.

Ma sarebbe riduttivo limitare la sua partita alla rete. Il centrale appare nuovamente sicuro, aggressivo e dominante nei duelli. Accanto a lui arrivano segnali incoraggianti anche da Lucumì, apparso in crescita e premiato con un 6,5.

Finalmente il Kolo Muani che voleva Spalletti

Forse la risposta individuale più interessante, gol a parte, arriva però da Kolo Muani.

Spalletti aveva chiesto molto al francese e contro l'Atalanta si è visto finalmente un attaccante maggiormente coinvolto nella partita.

Kolo Muani corre, lotta, attacca la profondità e arriva in diverse occasioni dalle parti di Carnesecchi. Gli manca soltanto il gol, anche per merito del portiere atalantino.

Il suo contributo diventa fondamentale anche nell'altra area di rigore: sulla conclusione aerea di Kristensen è proprio Kolo Muani a salvare sulla linea.

Una giocata che racconta forse meglio di qualsiasi altra il tipo di prestazione offerta dal francese: non soltanto centravanti, ma giocatore completamente al servizio della squadra.