Kalulu-Rowe, altro che rigore? L’inglese accentua la caduta, Zufferli lascia correre

Kalulu-Rowe, altro che rigore? L’inglese accentua la caduta, Zufferli lascia correre
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di Massimo Pavan
Rowe si lascia cadere in modo plateale accentuando la caduta

Uno degli episodi più discussi di Juventus-Atalanta arriva intorno alla mezz’ora del primo tempo. Jonathan Rowe entra nell’area bianconera e Pierre Kalulu lo segue da vicino: c’è il contatto tra i due e il difensore della Juventus mette anche una mano sulla maglia dell’avversario, ma l’attaccante inglese finisce a terra in maniera piuttosto evidente.

L’Atalanta reclama immediatamente il calcio di rigore, ma l’arbitro Zufferli è di tutt’altro avviso: lascia proseguire. Anche il VAR non interviene e la decisione presa sul terreno di gioco viene quindi confermata.

Rivedendo l’azione, la trattenuta di Kalulu esiste, ma si può discutere sulla sua effettiva incidenza sulla caduta di Rowe. L’impressione, da una lettura favorevole alla decisione arbitrale, è che l’inglese senta il contatto e scelga di lasciarsi andare, accentuandone gli effetti nel tentativo di ottenere il penalty. In altre parole: Rowe si è buttato? È una lettura possibile dell’episodio, soprattutto considerando che Zufferli, sul campo, non ha ritenuto il contatto sufficiente per fischiare.

Resta quindi un episodio destinato a far discutere, ma con un dato oggettivo: per arbitro e VAR non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore. La Juventus ha poi vinto la partita 2-0, con le reti di Conceição e Bremer.