Juventus, la strategia dietro i 250 milioni: dallo Stadium alla competitività sportiva
Secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza, la scelta di fissare a 250 milioni il tetto di un eventuale aumento di bilancio nasce dall'esigenza di compensare l'impatto sul patrimonio netto dei risultati negativi relativi all'esercizio 2025/26 e di quelli previsti per la stagione amministrativa in corso. L'importo, tuttavia, rappresenta esclusivamente il limite massimo dell'operazione e non necessariamente la somma che verrà effettivamente raccolta. La decisione spetterà al Consiglio di Amministrazione, che si riunirà dopo l'assemblea degli azionisti prevista all'inizio di novembre. Sarà in quella sede, attraverso la delega conferita dai soci, che verranno stabilite l'entità definitiva dell'aumento e le modalità con cui procedere, con la possibilità di scegliere anche una cifra inferiore rispetto al tetto indicato.
Exor pronta a sostenere l'operazione
Un ruolo centrale sarà ricoperto ancora una volta da Exor, attualmente titolare di oltre il 65% del capitale della Juventus. L'azionista di maggioranza ha già manifestato l'intenzione di aderire all'operazione in proporzione alla propria partecipazione: qualora venissero utilizzati tutti i 250 milioni disponibili, il suo contributo ammonterebbe a circa 170 milioni di euro. Non solo. Exor si è detta pronta anche a rilevare le eventuali quote rimaste senza sottoscrittori, replicando la disponibilità già garantita durante l'aumento di capitale del 2023, quando però non si rese necessario alcun intervento supplementare.
Tempi e obiettivi del nuovo aumento di capitale
Il completamento dell'operazione è previsto entro dicembre, grazie anche all'impiego di procedure semplificate rispetto a quelle adottate nelle precedenti ricapitalizzazioni. Le risorse raccolte serviranno prioritariamente a consolidare la situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società, creando al tempo stesso condizioni più favorevoli per sostenere le attività future. Tra gli obiettivi figurano il mantenimento della competitività della prima squadra, l'espansione internazionale del marchio Juventus e la possibilità di finanziare nuovi progetti. In quest'ultimo ambito potrebbero rientrare anche interventi sul patrimonio immobiliare del club, con particolare attenzione all'Allianz Stadium. Disporre di una maggiore solidità patrimoniale permetterebbe infatti alla società di valutare investimenti di una certa portata senza compromettere eccessivamente il proprio equilibrio finanziario. L'eventuale ricorso all'intero importo di 250 milioni di euro produrrebbe inoltre conseguenze significative anche sulla posizione debitoria della Juventus. La dimensione effettiva dell'aumento, però, sarà definita soltanto dopo le valutazioni del CdA.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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