Juventus, l’Europa League cambia tutto: meno ricavi e stagione più pesante, quanti rischi!

Juventus, l’Europa League cambia tutto: meno ricavi e stagione più pesante, quanti rischi!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus riparte dall’Europa League: ricavi inferiori alla Champions e calendario pesante che rischia di complicare la corsa in Serie A.

La mancata qualificazione alla Champions League rappresenta un colpo durissimo per la Juventus, non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche economico. La prossima stagione i bianconeri dovranno confrontarsi con la realtà dell’Europa League, una competizione meno redditizia e molto più complicata da gestire sul piano fisico e organizzativo.Il problema non riguarda esclusivamente gli introiti inferiori rispetto alla Champions. A preoccupare maggiormente è soprattutto il peso del calendario, con partite distribuite tra giovedì e domenica per gran parte della stagione.

Quanto può incassare la Juventus dall’Europa League

Dal punto di vista economico, la differenza rispetto alla Champions League è enorme. Partecipare all’Europa League garantisce introiti decisamente più bassi tra premi UEFA, market pool e incassi da stadio. Una squadra che arriva fino in fondo può ottenere cifre importanti, ma comunque lontanissime rispetto agli standard della massima competizione europea, arrivare fino in fondo equivale, in pratica l'incasso della prima fase.  La Juventus, in caso di buon percorso, potrebbe incassare complessivamente alcune decine di milioni di euro, ma il confronto con i ricavi della Champions resta impietoso. In Champions, infatti, bastava spesso il solo accesso agli ottavi per generare introiti nettamente superiori.

Meno appeal commerciale

A cambiare è anche l’impatto mediatico. L’Europa League garantisce minore visibilità internazionale, sponsor meno esposti e un’attenzione diversa rispetto alle notti di Champions. Un dettaglio che pesa anche sul prestigio del club e sulla capacità di attrarre grandi giocatori.

Il vero problema è il calendario

Se dal punto di vista economico il danno è evidente, quello sportivo rischia di essere ancora più pesante. L’Europa League obbliga le squadre a disputare le gare europee il giovedì sera. Questo significa avere meno tempo per recuperare energie fisiche e mentali prima delle partite di campionato. La Juventus potrebbe trovarsi costretta a giocare moltissime gare decisive di Serie A appena tre giorni dopo trasferte europee spesso lunghe e logoranti, considerando che il calendario non è mai benevoli con i bianconeri.

Negli ultimi anni diverse squadre italiane hanno dimostrato quanto sia complicato gestire il doppio impegno Europa League-campionato.

Recuperi ridotti e più infortuni

I tempi di recupero più brevi aumentano inevitabilmente il rischio di infortuni muscolari e cali di rendimento. Inoltre, il turnover diventa obbligatorio e serve una rosa profonda e competitiva in ogni reparto, la Juventus dovrà quindi costruire una squadra più ampia e affidabile rispetto a quella vista nell’ultima stagione.

Per una squadra che negli ultimi anni ha già mostrato problemi di tenuta mentale e continuità, il rischio è quello di perdere ulteriormente terreno in Serie A.

Spalletti chiede carattere e alternative

Luciano Spalletti sa perfettamente quanto sia difficile competere su due fronti senza una rosa di livello. Per questo motivo la Juventus dovrà alzare il tasso tecnico e soprattutto quello caratteriale del gruppo. Serviranno giocatori pronti a reggere ritmi elevati, ma anche alternative affidabili per permettere rotazioni continue senza abbassare il livello della squadra.

L’Europa League potrebbe offrire minuti importanti ai talenti della Next Gen e permettere alla Juventus di ricostruire gradualmente identità e fiducia, ma per evitare che il giovedì diventi un peso insostenibile, servirà una società capace di programmare bene, costruire una rosa competitiva e restituire alla squadra quella mentalità vincente che negli ultimi anni si è progressivamente persa.