Pirlo: «La Serie A è lontana dal vertice europeo»

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di Redazione TuttoJuve
Andrea Pirlo analizza il gap della Serie A con l’Europa, elogia Premier e Psg e indica Kvaratskhelia uomo chiave della finale Champions.

Andrea Pirlo fotografa con lucidità il momento del calcio italiano e il divario che oggi separa la Serie A dalle grandi potenze europee. L’ex campione azzurro ritiene che i club italiani siano ancora distanti dal livello necessario per tornare a vincere la Champions League.

Secondo il “Maestro”, parlando a Gazzetta, negli ultimi anni soltanto l’Inter è riuscita davvero ad avvicinarsi alle migliori squadre del continente.

«Negli ultimi anni l’Inter ci è andata vicina: col Manchester City nel 2023 se l’è giocata», ha spiegato Pirlo, sottolineando però come oggi esistano realtà molto più attrezzate sotto ogni aspetto.

«Oggi giocherei in Premier»

Per Pirlo il problema del calcio italiano riguarda diversi fattori: qualità tecnica, investimenti economici e mentalità. «Un po’ di tutto, anche la mentalità di fare un calcio diverso», ha osservato l’ex centrocampista, convinto che le squadre più forti d’Europa abbiano ormai un’identità offensiva e moderna difficile da replicare in Italia. L’ex regista di Milan e Juventus non ha dubbi nemmeno sul campionato in cui sceglierebbe di giocare oggi: «In questo momento in cui l’Italia non è più il top dei campionati, giocherei di sicuro in Premier».

Mondiale lontano e riforme necessarie

L’ex campione del mondo 2006 si dice amareggiato per le continue esclusioni dell’Italia dalla Coppa del Mondo. «Sì, sono triste perché vedere l’Italia che non fa il Mondiale per tre volte dispiace». Pirlo ritiene necessario intervenire con riforme strutturali per permettere ai club italiani di tornare competitivi a livello internazionale.