Paganini: “Maldini e Leonardo sono andati in pellegrinaggio da Guardiola per farsi dire no grazie. Ora come Ct…”

Paganini: “Maldini e Leonardo sono andati in pellegrinaggio da Guardiola per farsi dire no grazie. Ora come Ct…”TuttoJuve.com
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 21:30Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Maldini e Leonardo tentano il blitz per convincere Pep Guardiola, ma la risposta è gelida. Il retroscena di Paganini e l'ipotesi del nuovo Ct azzurro

In questi giorni sta tenendo banco la questione legata al nuovo Ct della Nazionale italiana, un tema caldo che sta accendendo le discussioni di tifosi e addetti ai lavori sulle prospettive future degli Azzurri. Tra i candidati emersi a sorpresa nelle ultime ore ci sarebbe stato anche il profilo prestigioso di Pep Guardiola, un sogno d'inizio estate che ha fatto immediatamente brillare gli occhi dell'intero ambiente calcistico nostrano.

Infatti, Maldini e Leonardo, neo dirigenti FIGC, sono stati in Spagna per parlare con il tecnico catalano, cercando di capire i margini di manovra per una trattativa che avrebbe del clamoroso per tutto il movimento. Un tentativo ambizioso, guidato dalla voglia di regalare alla panchina italiana una figura di caratura ed esperienza internazionale assoluta, capace di avviare un ciclo vincente e rivoluzionario. Tuttavia, l'entusiasmo della spedizione si sarebbe spento quasi subito.

Il blitz in Spagna e il rifiuto di Pep

Paolo Paganini, tramite X, ha rivelato che però Pep Guardiola avrebbe declinato la proposta azzurra: “Maldini e Leonardo sono andati in pellegrinaggio da Guardiola per farsi dire no grazie. Tanta roba. Conte o #Mancini non sono all’altezza? Ora come Ct è pronto #Pirlo in pratica il piano D. Avanti con fiducia e idee chiare”, ha scritto il giornalista della Rai.

Le parole di Paganini tracciano così il quadro di una missione nata sotto premesse suggestive, ma finita contro un muro insuperabile, sollevando parecchi dubbi sulle strategie della federazione. Il secco rifiuto ricevuto ha costretto la dirigenza a resettare immediatamente le priorità, lasciando aperti altri scenari per la panchina azzurra. 

Scenari futuri e l'ipotesi della panchina azzurra

La sensazione è che la FIGC si trovi ora a dover rincorrere il tempo per evitare di farsi cogliere impreparata ai prossimi appuntamenti ufficiali. Con le piste principali mai davvero decollate, la pressione sulla dirigenza si fa sempre più schiacciante e le scelte a disposizione iniziano a ridursi. La necessità di individuare una guida solida e rispettata resta la priorità assoluta, ma i prossimi giorni saranno decisivi per capire chi sarà il nuovo Ct della nazionale azzurra come confermato anche dal presidente Figc Malagò.