Juventus, 2,3 expected goal e 23 tiri: con questi numeri non si può non vincere. A Cagliari due punti buttati

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di Massimo Pavan
Juventus, a Cagliari 23 tiri, 2,3 expected goal e il 72% di possesso, ma arriva solo l'1-1. Troppi errori sotto porta: Spalletti perde due punti preziosi.

Ventitré conclusioni, 2,3 expected goal e il 72% di possesso palla. Sono i numeri della Juventus nel pareggio per 1-1 contro il Cagliari, statistiche che raccontano una partita nella quale i bianconeri hanno costruito abbastanza per conquistare i tre punti. Eppure la squadra di Luciano Spalletti è tornata dalla Sardegna con un solo gol realizzato e una vittoria sfumata. Il problema non è la produzione offensiva, ma la capacità di trasformare le occasioni in reti. Con questi numeri, una squadra che vuole competere ai massimi livelli non può accontentarsi di un pareggio.

Juventus, i numeri raccontano una partita da vincere

Il pareggio di Cagliari lascia una sensazione difficile da accettare. La Juventus ha controllato lunghi tratti dell'incontro, ha costretto gli avversari a difendersi e ha costruito numerose situazioni pericolose. Le statistiche fotografano questa superiorità.

Con 23 conclusioni complessive e 2,3 expected goal, i bianconeri hanno prodotto occasioni che, secondo il modello statistico, valgono mediamente più di due reti.

Il dato degli expected goal non garantisce naturalmente un risultato: misura la qualità delle opportunità create, non i gol che una squadra avrebbe necessariamente dovuto segnare.

Ma la distanza tra i 2,3 xG prodotti e l'unica rete realizzata è comunque significativa.

La Juventus ha segnato 1,3 gol in meno rispetto al valore delle occasioni costruite. È una differenza che pesa soprattutto quando la partita termina in parità.

Ventitré tiri e un solo gol: qualcosa non funziona

Il dato delle 23 conclusioni è altrettanto significativo. Va precisato che si tratta dei tiri complessivi, non di 23 conclusioni nello specchio della porta.

Resta comunque un volume offensivo importante. La Juventus è arrivata ripetutamente alla conclusione, ma troppo spesso ha sbagliato la scelta finale.

Kolo Muani ha esitato in alcune situazioni favorevoli, Nico González ha mancato una buona occasione nel primo tempo e Conceição non è riuscito a trovare precisione. Anche Pape Sarr ha cercato la porta senza successo. Nella ripresa Zhegrova ha aumentato la pericolosità della squadra, impegnando Caprile con le proprie conclusioni.

Il portiere del Cagliari ha avuto dei meriti, ma non tutti gli errori possono essere attribuiti alle sue parate.

In diverse circostanze è mancata soprattutto la lucidità dei giocatori bianconeri.

Kolo Muani segna, ma la traversa diventa il simbolo della serata

Il gol del pareggio arriva soltanto all'80'. Alajbegovic trova un ottimo pallone per Kolo Muani, che anticipa il difensore e realizza l'1-1. È un'azione che dimostra quanto possa essere efficace la Juventus quando riesce ad accompagnare la qualità tecnica con la giusta determinazione. Il francese attacca lo spazio, protegge la posizione e trova il gol. Nel finale, però, arriva l'ennesimo rimpianto.

Kolo Muani colpisce la traversa e sfiora una doppietta che avrebbe consegnato alla Juventus una vittoria probabilmente meritata per quanto prodotto.

Il legno rappresenta anche un episodio sfortunato, ma non può cancellare tutte le altre opportunità non sfruttate. La Juventus non può affidare la propria efficacia offensiva soltanto all'ultima occasione della partita.