Vicario tradito dalla difesa: sul gol di Maldini pesa la passività bianconera

Vicario tradito dalla difesa: sul gol di Maldini pesa la passività bianconeraTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Juventus, Vicario subisce il gol di Maldini nel pareggio di Cagliari, ma pesa soprattutto la passività della difesa bianconera. Spalletti cerca solidità.

Guglielmo Vicario torna da Cagliari con un gol subito e un pareggio che lascia l'amaro in bocca. Il portiere della Juventus non è il principale responsabile della rete realizzata da Daniel Maldini, nata da una serie di rimpalli e da una gestione difensiva poco convincente. La sua prestazione conferma però una necessità evidente: per costruire una squadra solida, Luciano Spalletti deve ottenere maggiore attenzione e protezione da tutto il reparto arretrato.

Un avvio nel quale la Juventus controlla

La partita di Vicario comincia senza particolari difficoltà. La Juventus prende il controllo del gioco e prova a costruire occasioni attraverso il possesso e le iniziative degli esterni. Il Cagliari, almeno inizialmente, preferisce mantenere un atteggiamento prudente, cercando di limitare gli spazi e ripartire quando possibile. Il portiere bianconero deve soprattutto mantenere alta la concentrazione, una delle qualità fondamentali per chi gioca in una squadra che tende a trascorrere molto tempo nella metà campo avversaria. Il rischio maggiore, in queste situazioni, è quello di farsi sorprendere proprio nelle poche occasioni concesse. Ed è esattamente quello che accade.

Il gol di Maldini nasce da una difesa troppo tenera

Alla prima vera iniziativa offensiva del Cagliari, la Juventus si fa trovare impreparata. L'azione dei rossoblù si sviluppa attraverso una serie di contrasti e rimpalli che la difesa bianconera non riesce a gestire. Il pallone resta nella disponibilità degli avversari e Daniel Maldini trova la conclusione vincente. Per Vicario è una situazione complicata, determinata soprattutto da ciò che accade davanti a lui. La responsabilità principale ricade sulla mancata capacità dei difensori di interrompere l'azione e allontanare il pericolo. Non è soltanto una questione di fortuna nei rimpalli. La Juventus avrebbe dovuto mostrare maggiore aggressività e lucidità, impedendo al Cagliari di arrivare alla conclusione.

La concentrazione resta fondamentale

Dopo il vantaggio rossoblù, la partita cambia. La Juventus aumenta la pressione e trascorre lunghi tratti nella metà campo avversaria. Vicario deve quindi mantenere l'attenzione sulle possibili ripartenze del Cagliari. Nella ripresa una delle situazioni più insidiose coinvolge Mendy, ma l'azione viene fermata per fuorigioco. Il portiere bianconero non è chiamato a una lunga serie di interventi decisivi. La sua serata è caratterizzata soprattutto dalla necessità di gestire una gara nella quale gli avversari costruiscono poco, ma riescono comunque a segnare.

Il problema è collettivo, non individuale

Il pareggio di Cagliari conferma che la Juventus deve ancora trovare un equilibrio difensivo pienamente convincente. La presenza di giocatori esperti come Bremer e Kalulu dovrebbe garantire maggiore sicurezza, ma in occasione del gol di Maldini il reparto non riesce a intervenire con la necessaria decisione. Vicario ha bisogno di una squadra più attenta nei contrasti, nelle seconde palle e nelle situazioni apparentemente poco pericolose. Sono proprio questi dettagli a fare la differenza nelle partite equilibrate.