In Inghilterra una nuova regola contro i finti infortuni ai portieri per perdere tempo

In Inghilterra una nuova regola contro i finti infortuni ai portieri per perdere tempo
Oggi alle 10:30Altre notizie
di Alessio Tufano
Alla ripresa del gioco un compagno di squadra del portiere dovrà uscire per un minuto, se il tecnico non designa nessuno uscirà il capitano

Il calcio inglese avvierà in questa stagione una nuova regola sperimentale per cercare di eliminare il 'timeout tattico' del portiere, ossia le situazioni in cui - soprattutto nei finali di partita - gli estremi difensori fingono infortuni che portano a interrompere il gioco con l'ingresso di medici e fisioterapisti in campo. Ogni volta che succederà - a meno di casi gravi previsti dalla nuova norma - alla ripresa del gioco un compagno di squadra del portiere dovrà uscire per un minuto: l'allenatore avrà 10 secondi per designare un altro giocatore, altrimenti dovrà lasciare il campo il capitano. La Federcalcio inglese, la Premier League, l'English Football League, la National League e la Women's Super League hanno concordato la misura, con l'autorizzazione concessa dall'International Football Association Board (IFAB), con il responsabile degli arbitri internazionali Pierluigi Collina che la aveva individuata tra le "priorità".

La tattica di guadagnare un timeout - o semplicemente di interrompere il gioco quando si è in vantaggio - mentre il portiere riceve assistenza medica è diventata sempre più comune nelle ultime stagioni: a novembre, l'allenatore del Leeds United Daniel Farke aveva accusato il portiere del Manchester City Gianluigi Donnarumma. Ci saranno, comunque, eccezioni alla regola: quando il portiere dichiara di non aver bisogno del fisioterapista e non ha causato l'interruzione del gioco; quando il portiere e un giocatore di campo sono entrati in collisione; quando il portiere subisce un fallo e necessita di cure immediate; quando il portiere sta sanguinando; quando c'è un infortunio grave (che richiede la sostituzione) o una commozione cerebrale; quando il portiere viene poi sostituito. (ANSA)