Inchiesta arbitri, al momento non sono previste altre audizioni né nuovi indagati: gli aggiornamenti
Silvia Vallini, giornalista di Sky Sport, ha dato alcuni aggiornamenti in merito all'inchiesta che sta conducendo la procura di Milano sul mondo arbitrale: "intanto diciamo subito che da quanto emerge oggi, in merito all'inchiesta sulla presunta frode sportiva che vede per ora indagati cinque persone dell'ambiente arbitrale, non si avverte da parte degli inquirenti la necessità di sentire altre persone. Non ci saranno neppure nuovi indagati perché in questo momento verrà semplicemente svolta un'attività materiale che consiste nel raccogliere tutte le carte a disposizione che poi verranno studiate in maniera più compiuta e verranno anche trascritte le ultime audizioni. Soltanto successivamente verrà poi fatto il punto della situazione per capire come procedere. Dunque l'inchiesta in questo momento sembra essere giunta in una fase di stallo o comunque di riflessione. Questo è quanto emerge dopo l'incontro del pomeriggio tra il PM Ascione che sta conducendo le indagini e la Guardia di Finanza alla quale sono state affidate diverse attività e il procuratore capo della procura di Milano Viola. È dunque un momento in cui si valuta anche tutto quello che è stato fatto nelle ultime settimane dopo che sono stati ascoltati alcuni degli indagati sappiamo che l'ex designatore Rocchi invece ha preferito non presentarsi davanti al PM e successivamente sono state ascoltate anche varie altre persone che appartengono, a vario titolo, al mondo del calcio.
Sono state fatte ascoltare loro anche delle intercettazioni raccolte in circa nove mesi, fino alla scorsa estate, per avere maggiori strumenti per interpretarle in maniera corretta. Si sono ricostruiti alcuni aspetti dei rapporti relativi alle dinamiche che riguardano i dirigenti dei club e il designatore arbitrale per capire se sono state fatte delle pressioni su Rocchi, ma da quanto trapela al momento non ci sarebbero intercettazioni dirette tra dirigenti e lo stesso designatore. Tanto è vero che non verranno ascoltati dirigenti di club di calcio in queste due settimane almeno, poi eventualmente si vedrà. Sono stati sentite nelle ultime ore anche l'avvocato della Federcalcio Viglione che ha aiutato a far chiarezza proprio sulle norme che regolaolano i rapporti tra il designatore e i dirigenti che secondo l'articolo 22, non sono inibiti dall'avere in assoluto dei rapporti con il designatore l'importante è che non cerchino di condizionarlo per ottenere dei vantaggi. Oggi, questa mattina, infine l'ultimo teste il direttore della Corriere dello Sport Zazzaroni, anche nel suo caso sono state fatte delle domande per capire anche dal suo punto di vista se queste pressioni sono state esercitate. Sarebbe emerso, dal suo punto di vista, appunto che invece non ci sarebbero stati condizionamenti e che in pratica non si sarebbero verificate delle situazioni estreme quali quelle di Calciopoli e quindi delle minacce dirette. Questo è il punto della situazione ad oggi e dunque ci si aggiornerà tra due settimane circa". (© Tuttojuve.com - Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttojuve.com)
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