Gol a fondo perduto
La separazione tra la Juventus e Dusan Vlahovic appare ormai inevitabile. Le richieste economiche avanzate dall’attaccante serbo sono state considerate eccessive dalla società e hanno definitivamente allontanato le possibilità di un accordo per il prolungamento. Si avvia così alla conclusione un rapporto durato quattro stagioni e mezzo, caratterizzato da 68 reti, diversi problemi fisici e dalla conquista di una Coppa Italia. Un bilancio che lascia sensazioni contrastanti, soprattutto per l’impossibilità del club di monetizzare un investimento tra i più importanti degli ultimi anni.
Un investimento pesante senza ritorno economico
Prima dell’ultimo tentativo di mediazione sostenuto da Luciano Spalletti, la dirigenza aveva cercato a lungo una soluzione per cedere il giocatore ed evitare il rischio di perderlo a parametro zero. Tuttavia, nessuna trattativa è arrivata a destinazione. L’uscita di Vlahovic si aggiunge così a una serie di operazioni che hanno visto la Juventus investire cifre considerevoli senza ottenere un ritorno significativo al momento della cessione. Dal 2020 a oggi, il reparto offensivo è stato oggetto di continui cambiamenti, con investimenti molto elevati che non hanno prodotto i risultati sperati né sul piano tecnico né su quello finanziario.
Nuova rivoluzione offensiva alla Continassa
L’addio del centravanti serbo rappresenta soltanto il primo tassello di una profonda ristrutturazione del reparto avanzato. La Juventus sta infatti lavorando anche sulle posizioni di Lois Openda e Jonathan David, mentre resta da risolvere la situazione legata ad Arkadiusz Milik.L’obiettivo è ridisegnare completamente l’attacco seguendo una linea diversa rispetto alle ultime stagioni.
Sorloth e Kolo Muani in pole position
La strategia della nuova dirigenza punta ora su profili più pronti e affidabili. In quest’ottica si inseriscono i contatti sempre più intensi per Alexander Sorloth e il ritorno di fiamma per Randal Kolo Muani, protagonista di una positiva esperienza in bianconero! rappresentano attaccanti già affermati e in grado di garantire immediatamente fisicità, leadership e rendimento.
La nuova filosofia bianconera
La sensazione è che la Juventus voglia voltare pagina anche sul mercato. Dopo anni caratterizzati da investimenti su profili futuribili o scommesse costose, il tandem formato da Damien Comolli e Luciano Spalletti sembra orientato verso giocatori già pronti a garantire risultati immediati.
L’obiettivo è costruire una squadra competitiva fin da subito, capace di coniugare esperienza, personalità e concretezza. Se in futuro alcuni protagonisti dovessero lasciare Torino senza generare grandi plusvalenze, la priorità sarà comunque un’altra: trasformare gli investimenti in gol, vittorie e trofei. Ne parla La Stampa.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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