Giornata difficile per la Borsa di Milano. Juventus, Stellantis e Ferrari in rosso

Giornata difficile per la Borsa di Milano. Juventus, Stellantis e Ferrari in rosso
Ieri alle 23:30Altre notizie
di Fabio Moretti
Piazza Affari chiude in forte calo e fa peggio delle altre Borse europee: pesano STMicroelectronics e Stellantis, mentre lo spread sale a 72,5 punti.

Chiusura negativa per Piazza Affari, che termina la seduta come il mercato più debole tra le principali Borse europee. Il Ftse Mib riesce a mantenersi sopra quota 52 mila punti, ma archivia gli scambi con una flessione dell'1,46%

Piazza Affari maglia nera in Europa

 

Anche gli altri listini del Vecchio Continente concludono la giornata in territorio negativo, pur limitando le perdite. Londra lascia sul terreno lo 0,09%, Francoforte riduce il passivo allo 0,98%, mentre Parigi arretra dello 0,7% e Madrid dello 0,3%.

Sul mercato obbligazionario si registra un lieve incremento dello spread tra Btp e Bund decennali, salito a 72,5 punti base. Il rendimento del titolo di Stato italiano si attesta al 3,64%, mentre quello del Bund tedesco è pari al 2,91%.

Tecnologia e auto frenano il listino

Sul fronte valutario, l'euro perde leggermente terreno nei confronti del dollaro, scendendo a 1,138. Giornata negativa anche per le materie prime: l'oro cede l'1,34%, attestandosi a 4.135,6 dollari l'oncia, mentre il petrolio WTI (Light Sweet Crude Oil) prosegue la fase di debolezza e viene scambiato a 73,13 dollari al barile.

Tra le blue chip di Piazza Affari si distinguono in positivo Amplifon (+1,69%), Enel (+0,80%), Inwit (+0,71%) e Leonardo (+0,70%).

Sul fronte opposto, la peggiore performance è quella di STMicroelectronics, che crolla dell'8,44%. Pesanti ribassi anche per Stellantis (-6,74%), Prysmian (-4,10%) e Ferrari, che termina la seduta in calo dell'1,47%. Sotto pressione anche Avio, in flessione del 3,47%.

Nel segmento delle società a media capitalizzazione spiccano i rialzi di D'Amico (+4,35%), Ferragamo (+2,51%), Banco Desio (+2,28%) ed ERG (+1,40%).

Tra i peggiori del comparto figurano invece Technoprobe, che perde il 5,14%, LU-VE Group (-4,20%), MFE A (-4,11%) e MFE B (-3,73%).

In rosso anche i titoli calcistici

Nel comparto calcistico prevalgono le vendite: Juventus chiude in ribasso dell'1,28%, mentre Lazio registra una flessione ancora più marcata, pari al 5,75%.