Giletti sul caos calendario: “Siamo in mano alla cretineria umana. Fecero la stessa cosa con il derby di Torino e le ATP Finals”

Giletti sul caos calendario: “Siamo in mano alla cretineria umana. Fecero la stessa cosa con il derby di Torino e le ATP Finals”TuttoJuve.com
© foto di Uff. Stampa Rai
Oggi alle 17:20Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Il caos su date e orari della 37ª giornata di Serie A scatena polemiche. Giletti attacca la gestione del calcio e lancia una provocazione ai tifosi

Ieri è finalmente arrivata la decisione definitiva sulle date e sugli orari delle gare valide per la 37ª giornata di Serie A. Il nodo principale era legato soprattutto alla disputa del derby di Roma che, a cascata, influenzava anche le partite di Juventus, Fiorentina, Napoli, Pisa, Genoa, Milan, Como e Parma. L’incertezza che ha caratterizzato questi giorni sugli orari delle sfide ha generato numerose polemiche e grande malcontento tra tifosi e addetti ai lavori.

Le discussioni tra la Lega Serie A e la Prefettura di Roma hanno infatti lasciato nell’incertezza sia le squadre sia migliaia di sostenitori che avevano già organizzato trasferte e impegni personali. Una situazione che ha inevitabilmente acceso il dibattito sull’organizzazione del calcio italiano e sulla gestione del calendario in un momento così delicato della stagione. Anche diversi club avrebbero manifestato fastidio per il continuo rinvio della decisione definitiva, arrivata soltanto nelle ultime ore.

Del caos legato al calendario ha parlato Massimo Giletti a RTL 102.5: “Poi si chiedono perché il calcio è disfatto. Ma perché i vertici affidano tutto a gente di questo tipo? Guarda che nessuno lo dice, ma a Torino hanno fatto la stessa cosa, ATP Finals. Cosa fanno? Il derby. Quindi c’era la stessa situazione, solo che lì si gioca in uno stadio un po’ più lontano. Qui il problema è evidente perché sono tutti e due attaccati, quindi il mondo del calcio si incrocia con il mondo del tennis. Siamo in mano a degli incompetenti, altro che intelligenza artificiale. Ripeto, cretineria umana”.

Giletti ha poi lanciato una provocazione rivolta ai tifosi per dare un segnale forte a chi gestisce il calcio: “Posso dirti una cosa? Lo dico da Juventino, nessuno dovrebbe andare allo stadio, nessuno, forse così, un segnale sarebbe questo”.