Gasperini: "Derby a mezzogiorno non è il massimo, ma siamo così motivati che avremmo giocato in qualunque ora. di qualunque giorno"

Gasperini: "Derby a mezzogiorno non è il massimo, ma siamo così motivati che avremmo giocato in qualunque ora. di qualunque giorno"
Oggi alle 13:45Altre notizie
di Redazione TuttoJuve
Gasperini critica la gestione del calendario prima del derby con la Lazio e ribadisce la centralità della società nel progetto futuro della Roma.

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Lazio. Le sue parole riportate da Vocegiallorossa.it:

Gasperini: “Il derby a mezzogiorno non è il massimo”


Sul caos calendari

“Ma allora è chiaro che noi siamo così motivati, così dentro a questa rincorsa, a questa possibilità di giocare per il quarto posto, che se siamo quelli meno accreditati a rispondere, perché avremmo giocato in qualunque ora e in qualunque giorno. Però effettivamente, insomma, non è stato un esempio di grande programmazione. Soprattutto dispiace per i tifosi, dispiace per anche quelli delle altre città, perché bene o male qui abbiamo un derby, però le altre città si devono spostare delle tifoserie, si devono muovere, quindi questo ha creato, anche per le squadre stesse che hanno dovuto spostarsi, ha creato sicuramente un disagio. Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente, questo lo trovo molto bello, anche emozionante un po’ per tutti. Che poi se arrivi a giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo”.

Sulla Lazio e le motivazioni del derby

Buongiorno, mister. Volevo chiederle, la Roma arriva da un momento molto positivo, tre vittorie di fila, mentre la Lazio ha perso una partita molto importante e non ha più obiettivi in questa stagione. Dove sta l’insidia in partite del genere?
“L’insidia è comunque che la Lazio è comunque un’ottima squadra. È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risultato, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare per tutti e perché, come ho detto, credo che comunque la Lazio sia un’ottima squadra”.

Sul rinnovo di Dybala

Quanto è fiducioso sul rinnovo di Dybala per l’anno prossimo?
“Intanto è importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva e quando c’è la volontà da entrambe le parti poi dopo si può trovare la soluzione”.

Sul ruolo di Ryan Friedkin e il progetto Roma

Siamo stati abituati con questi anni che ogni volta che arriva la proprietà a Roma succede qualcosa, no? L’ultima volta a gennaio è arrivato Malen praticamente dopo due giorni. Vorrei chiederle appunto la presenza di Lion Fritkin qui, quanto sta influenzando un’accelerata sulle cose da sistemare all’interno del club e anche in ottica mercato e relativamente a questo, se possiamo aspettarci, come stiamo raccontando ormai da tempo, insomma, una sua e propria centralità nel progetto Roma del futuro, anche nelle scelte concrete, non solo nell’allenamento, nella scelta dei giocatori, nel modulo, nel campo, ma proprio una scelta di Gasperini al centro del progetto Roma nella visione della Roma del futuro.
“Al centro del progetto Roma c’è la società, in assoluto, perché è molto più ampio, è molto più completo, a partire dallo stadio, a partire dal futuro, dalla continuità che può dare questa società, non solo negli investimenti, ma anche soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica e quindi ho le mie responsabilità, sono limitate a quelle della costruzione migliore possibile di questa squadra, di cercare di renderla più soddisfacente possibile per la società e per i tifosi, e cercare di raggiungere il meglio del traguardo possibile e di migliorarla il più possibile. Quindi il mio ruolo è questo”.

Sulla presenza della proprietà

Sulla presenza della società.
"La presenza fondamentale è fondamentale perché quando c’è la presenza della proprietà, tutto quanto funziona meglio. La visione, c’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere dei rapporti diretti senza intermediari che anche involontariamente o volontariamente cambiano un po’ le opinioni. Poi quello che ritengo fondamentale è che con la proprietà le decisioni sono veramente veloci e la possibilità, io quello che spero, mi auguro veramente che Ryan in questi, già è successo in questi giorni, ma anche nei prossimi, lui riesca ad avere anche, oltre che la velocità magari con gli agenti dei giocatori, magari per quelle che possono essere le trattative, eccetera, ma anche un rapporto di conoscenza con questa squadra, con questi giocatori che per questa proprietà e per questa società stanno veramente dando il massimo. Indipendentemente da quello che poi sarà il futuro di un giocatore o di un altro, però la conoscenza diretta è importante sia per la proprietà che per il calciatore stesso. È qualcosa che comunque lega, accomuna e che dà ancora un valore maggiore perché si vive anche di questi valori, no? Quello che rappresentano anche certi giocatori del passato è un qualcosa che le società di calcio si portano dietro e che trasmettono. E che la proprietà presente qui può assaporare ancora meglio e può legarla ancora di più".

Sul sistema calcio italiano e le polemiche

Volevo chiedere, in questo sistema che durante tutta questa settimana ha mostrato molte falle nel caso del calendario, nello specifico, ma più in generale il sistema calcio italiano insomma sta faticando, crede che voi allenatori dobbiate in qualche modo ecco far sentire la vostra voce anche attraverso questi gesti, come aveva proposto di fare Sarri che poi però di fatto insomma non procederà?
"No, io penso che il calcio sia bello invece giocarlo dai, adesso poi al di là, insomma anche Sarri aveva anche le sue motivazioni giustificate, però il calcio poi è bello quando si gioca, quando c’è lo stadio pieno e quando si giocano le partite. Togliamo un po’ di, un po’ di pressioni negative, incominciamo a divertirci un po’ anche nelle partite per quanto almeno soprattutto noi per quanto ci riguarda ci giochiamo molto no? Però torniamo sempre al fatto che lo stadio pieno e la partita di calcio deve essere uno spettacolo. Questo molto spesso, cioè anche quando trovi lo stadio pieno come anche è lo spettacolo a volte più bello della partita, cerchiamo anche magari di far diventare le partite piacevoli per la gente".