Caos Calendario, Abodi: “Bene che si sia trovato un accordo, ma non saremmo dovuti mai arrivare a questo punto”

Caos Calendario, Abodi: “Bene che si sia trovato un accordo, ma non saremmo dovuti mai arrivare a questo punto”TuttoJuve.com
Oggi alle 14:30Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Andrea Abodi critica il caos sul calendario della Serie A: “Situazione evitabile”. Il Ministro dello Sport chiede maggiore organizzazione in futuro.

Questa settimana è stata caratterizzata dal caos legato al calendario della 37ª giornata di Serie A. La Lega, lunedì scorso, aveva indicato data e orario delle sfide Juventus-Fiorentina, Roma-Lazio, Genoa-Milan, Pisa-Napoli e Como-Parma, con fischio d’inizio previsto per le 12:30 di domenica 17 maggio. Ma poche ore dopo la prefettura di Roma aveva comunicato che il derby della Capitale si sarebbe giocato lunedì 18 maggio alle 20:45.

Da lì in avanti si è scatenato un vero e proprio braccio di ferro tra la Lega Calcio e la prefettura, situazione che ha portato la Serie A a fare anche ricorso al Tar. Giorni di tensione, incontri e valutazioni che hanno creato parecchia confusione anche tra tifosi, addetti ai lavori e società coinvolte nella corsa Champions. La vicenda ha inevitabilmente acceso il dibattito sull’organizzazione del calendario e sulla gestione delle comunicazioni in un momento così delicato della stagione.

Alla fine, giovedì, le parti hanno trovato un accordo per far giocare il derby domenica alle 12 con conseguente anticipo di mezz’ora anche per le altre squadre coinvolte nella lotta Champions. Una decisione arrivata dopo ore molto movimentate e che ha permesso di evitare ulteriori polemiche e nuovi slittamenti. Resta però il malcontento per una situazione che, secondo molti, si sarebbe potuta gestire con maggiore tempestività e coordinazione fin dall’inizio.

Del caos legato al calendario ha parlato anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi intervenuto a margine di “Sport e Familgia” tenutosi al parco centrale del lago dell’Eur: “Bene che si sia trovato un accordo, ma nella misura in cui non saremmo dovuti mai arrivare a questo punto. Queste cose sono facilmente prevedibili, ancora una volta dobbiamo dire, come in altre circostanze, che speriamo si sia fatto tesoro di questa pagina non propriamente luminosa”.