FIFPRO, appello alla FIFA e a Infantino per maggiore inclusione nei processi di governance del calcio
Dopo il fallimento del piano commerciale chiamato FIFA Forward Enterprise (FFE), promosso dal presidente Gianni Infantino, ecco che si muove anche il sindacato internazionale dei calciatori FIFPRO. In particolare ha pubblicato uno studio in cui afferma che il piano della FIFA avrebbe trasformato le principali competizioni calcistiche in beni per capitali privati, senza un’adeguata consultazione con le parti interessate.
In particolare ha chiesto una revisione indipendente dei processi decisionali esecutivi del Consiglio FIFA. E ha sottolineato come la quota dei ricavi del Mondiale distribuita sotto forma di premi alle nazionali partecipanti sia scesa a circa il 7,7% nel 2026, rispetto al 10,5% del 2006, nonostante la forte crescita dei ricavi generati dal torneo. "I calciatori ricevono soltanto una frazione di quel ritorno, mentre le federazioni partecipanti dipendono da esso in quanto unico flusso di ricavi FIFA legato alle performance sportive", si legge nel rapporto. E si è chiesta l'inclusione formale di calciatori, club e leghe nei processi di governance del calcio.
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