Fabregas: “Como in Champions, un’emozione unica e storica. Ora serve lavorare da subito e alzare il livello"

Fabregas: “Como in Champions, un’emozione unica e storica. Ora serve lavorare da subito e alzare il livello"TuttoJuve.com
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di Alessandra Stefanelli

Festeggiamenti e orgoglio per Cesc Fabregas, protagonista della storica qualificazione del Como alla Champions League. L’allenatore ha raccontato emozioni e retroscena della festa cittadina ai microfoni di ComoTV durante la parata sul pullman scoperto.

“Ho dormito poche ore, ma è stato tutto speciale”

Fabregas ha svelato il clima dei festeggiamenti: “Sì, ho dormito un po’. Io sono stato il primo a partire per raggiungere la festa. Ma tranquillo, 3-4 ore le ho fatte. Una festa meritata per la città”

Sull’evento con i tifosi, il tecnico ha sottolineato il valore simbolico della celebrazione: “Un’emozione, soprattutto per la città. È un’occasione speciale, unica e storica”. E ha aggiunto: “Per finire la stagione in un modo familiare e unico è importante”

“Il pubblico è il nostro dodicesimo uomo”

Fabregas ha poi evidenziato il rapporto con l’ambiente: “Quanta più energia c'è tra i tifosi e noi, meglio è, per arrivare a quel 2-10-15% per vincere le partite. Un allenatore non è niente senza i giocatori. Sul percorso stagionale e sulla crescita del progetto, il tecnico ha riconosciuto il ruolo della squadra e della società: “Un allenatore non è niente senza idee, senza giocatori con tantissima disponibilità e qualità”

E ha aggiunto: “Sono molto consapevole di aver trovato il posto giusto e aver fatto tutto nella maniera giusta”

Festa e ripartenza

Fabregas ha confermato anche i festeggiamenti post-partita, già seguiti da un immediato ritorno al lavoro: “La notte dopo la Cremonese abbiamo festeggiato con tutta la squadra e lo staff. Lunedì mattina abbiamo già lavorato”

Obiettivo futuro: alzare il livello

Guardando avanti, il tecnico ha già fissato la priorità: “Adesso si deve alzare il livello, l’organizzazione e tante altre cose. Si deve fare da subito”