Panchina Napoli, Agostinelli: "Sceglierei Italiano, pur riconoscendo il valore di Allegri”

Panchina Napoli, Agostinelli: "Sceglierei Italiano, pur riconoscendo il valore di Allegri”TuttoJuve.com
Ieri alle 23:10Altre notizie
di Redazione TuttoJuve
Andrea Agostinelli promuove Vincenzo Italiano per il Napoli, difende De Laurentiis e rilancia il progetto Mgarr United in Malta.

Nel corso della trasmissione “1 Football Club”, programma condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore con un passato da calciatore tra Napoli e Atalanta. L’ex tecnico azzurro ha affrontato diversi temi, dal suo nuovo incarico al Mgarr United fino alle prospettive future del Napoli.

La nuova avventura di Agostinelli al Mgarr United

Agostinelli ha innanzitutto parlato della nuova esperienza professionale a Malta: “Ho concluso da circa due settimane la mia avventura in Svizzera, dove abbiamo raggiunto la salvezza centrando l’obiettivo stagionale. Successivamente è arrivata questa opportunità dal Malta, un campionato che conosco già bene. Sono stato presentato ieri e sono felice di continuare a fare il lavoro che amo, senza guardare alla categoria o alla dimensione del club. Quando hai passione, alleni con la stessa intensità davanti a settantamila persone al Maradona o in uno stadio più piccolo”.

Gli obiettivi stagionali del club maltese

Sul progetto tecnico del Mgarr United, l’allenatore ha spiegato che l’intenzione è quella di costruire una squadra competitiva: “L’obiettivo è provare a stare nelle posizioni alte della classifica e giocarci qualcosa di importante fino alla fine della stagione”.

Italiano favorito per la panchina del Napoli

Spazio poi al Napoli e ai nomi più discussi per la panchina azzurra, Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Agostinelli ha espresso la propria preferenza: “Parliamo di due allenatori di grande valore. Allegri rappresenta una garanzia assoluta, mentre Italiano ha dimostrato una crescita continua in piazze complicate. Credo sia arrivato per lui il momento di confrontarsi con una big. Personalmente sceglierei Italiano, pur riconoscendo il valore di Allegri”.

Il rapporto tra Conte e De Laurentiis

Sul rapporto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis dopo Napoli-Udinese, Agostinelli ha sottolineato come la situazione fosse probabilmente già stata chiarita in precedenza: “Penso che si fossero già confrontati e lasciati in maniera tranquilla. Conte raramente resta oltre due anni nello stesso club, anche per il tipo di intensità che mette nel suo lavoro. In ogni caso il Napoli negli ultimi anni è cresciuto enormemente ed è tornato stabilmente ai vertici”.

La crescita del Napoli e il ruolo di Manna

L’ex centrocampista ha poi difeso la gestione della società partenopea: “De Laurentiis può piacere o meno come personalità, ma i risultati parlano chiaro. Chi conosce il passato del Napoli sa quanto il club sia cresciuto. Oggi la squadra compete ai massimi livelli sia in Italia sia in Europa”.

Secondo Agostinelli, la chiave del successo di una società passa soprattutto dall’armonia interna: “Non conta quale club abbia più appeal, ma la sintonia tra allenatore, direttore sportivo e società. Quando queste componenti lavorano unite, si costruiscono squadre vincenti”.

Mercato e futuro della difesa azzurra

A proposito di dirigenza, il tecnico ha sottolineato l’importanza della permanenza di Giovanni Manna: “La continuità in ruoli del genere è fondamentale per dare solidità al progetto”.

Sul mercato, Agostinelli ha commentato le indiscrezioni relative a Mario Gila e Alessandro Buongiorno: “Prima di privarsi di Buongiorno ci penserei molto bene. Ha attraversato un’annata difficile, ma resta un giocatore di qualità. Gila è molto forte e sarebbe un ottimo acquisto, ma insieme potrebbero formare una coppia difensiva davvero interessante”.

Anguissa verso l’addio

Infine, un passaggio su Frank Zambo Anguissa, dato sempre più vicino all’addio: “È uno dei centrocampisti più forti del campionato. Però, se un giocatore sente il bisogno di cambiare aria o perde motivazioni, è corretto valutare la cessione. L’importante è sostituirlo con elementi motivati e funzionali al progetto”.

In chiusura, Agostinelli ha ribadito il proprio presente professionale: “Oggi penso solo al Mgarr United. Dopo l’esperienza svizzera ho scelto questo progetto e sono concentrato esclusivamente sul lavoro qui”.